1-5. 2-5. 1-2. 2-0. Sono stati questi i primi quattro risultati dell'AntonioConte allenatore contro la sua Juventus, la squadra di cui è diventato leggenda, più che in tutte le altre. Contro cui non aveva mai vinto da quando era in panchina. Fino alla serata di San Siro, contro il suo ex centrocampista Andrea Pirlo.
Vidal e Barella hanno rotto il tabù di Antonio Conte, che non aveva mai battuto i bianconeri nel corso di tutta la sua carriera. Quattro partite, quattro sconfitte. La prima in Serie B sulla panchina dell'Arezzo, un duro 1-5 in casa con i goal di Del Piero, Trezeguet e Chiellini. Due suoi compagni da calciatore, uno dei suoi capitani da allenatore.
Con l'Atalanta, in Serie A, non è andata meglio. Pieno 2-5 a Bergamo, crollando nel secondo tempo. Era un Conte diverso, non era ancora un ex, non c'era ancora stata la rottura del 2014 che ha cambiato ogni prospettiva. E così si arriva alla stagione 2019/20, la prima sulla panchina dell'Inter.
Maurizio Sarri lo ha battuto due volte su due: 1-2 all'andata con Higuain e Dybala, poi nuovamente al ritorno 2-0, stavolta con Ramsey e sempre il numero 10, quello che sembrava essere diventato una chimera.
A San Siro questa volta Dybala non c'era. C'erano Vidal e Barella, che hanno spezzato in due il centrocampo della Juventus. E regalato a Conte la prima grande vittoria da ex. Quella vittoria attesa tanto, visto che, testuali parole del tecnico a 'Sky Sport', "con la Juventus avevo preso solo batoste...".




