E’ costato carissimo all’ex attaccante di Palermo e Reggina, Kyle Lafferty, un video pubblicato e diventato virale a fine settembre, nel quale lo si vedeva avere atteggiamenti offensivi nei confronti di un tifoso incontrato in un locale.
La Federazione calcistica scozzese ha infatti deciso di squalificare il trentacinquenne giocatore nordirlandese che oggi milita nel Kilmarnock per ben dieci partite.
Di fatto quindi, non potrà scendere in campo fino a metà gennaio, quando la sua squadra affronterà il Celtic nella semifinale di Coppa di Lega.
Un episodio, quello che ha visto protagonista Lafferty, che ha fatto discutere nelle scorse settimane. Il video ampiamente condiviso sui social media, lo vede rispondere con un insulto pesante ad un un uomo in posa per una foto con lui, reo di aver pronunciato una frase generalmente usata per prendere i mira i tifosi del Celtic.
Il Kilmarnock, già nelle scorse settimane, lo aveva punito con una pesante multa il cui ricavato è stato donato ad un ente di beneficenza.
Lo stesso Lafferty non si è sottratto alle sue responsabilità e si è scusato pubblicamente per l’accaduto.
“Mi scuso profondamente con il club, i tifosi e la mia famiglia per il disagio causato nell’ultimo mese. Riconosco che la mia reazione è stata totalmente fuori luogo. Non ci sono scuse, mi sono subito pentito per quanto detto. Non avrei dovuto rispondere ad una provocazione in quel modo. Mi sono messo in una situazione difficile da affrontare e sono determinato ora a lavorare con l’ente benefico Nil By Mouth, per garantire che altre persone, e in particolare i giorni, imparino dal mio errore ed evitino di mettersi in situazioni simili in futuro”.
Lafferty, nel corso della sua lunga carriera, ha vissuto anche due avventure in Italia: la prima nella stagione 2013-2014, quando segnò 11 goal in 34 partite di Serie B con il Palermo, la seconda nella stagione 2020-2021, quando ha messo a segno un goal, sempre in B, in nove presenze con la Reggina.




