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Mariano Andujar EstudiantesGetty

Insulti al padre defunto: Andujar si scaglia contro i tifosi avversari

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E’ stato per anni protagonista della nostra Serie A vestendo le maglie di Palermo, Catania e Napoli e oggi che ha 38 anni, continua ad essere uno dei volti più importante dell’Estudiantes, uno dei più grandi club di Argentina.

Mariano Andujar nel 2016 è tornato in patria per vivere un’ultima importantissima parte della sua carriera, e se d lui in Italia si sono perse le tracce da qualche tempo, a trascinarlo di nuovo sotto i riflettori sono state le immagini di quanto accaduto al termine della sfida che ha visto la sua squadra impegnata in Copa De Liga Profesional contro l’Huracan.

Dopo il triplice fischio finale Andujar, che in passato ha vestito proprio la maglia dell’Huracan prima di trasferirsi al Palermo, si è letteralmente scagliato contro alcuni tifosi assiepati nella curva dietro la porta da lui difesa.

L’estremo difensore ha saltato i tabelloni pubblicitari ed ha sferrato alcuni pugni contro la recinzione che delimitava gli spalti dal campo.

A condurlo ad una reazione così veemente, i tanti insulti subiti nel corso del seondo tempo. In particolare, a ferirlo sono stati quelli rivolti a suo padre che è venuto a mancare solo pochi mesi fa.

Nelle immagini catturate dalla telecamera, si vede Andujar invitare alcuni tifosi al di fuori dello stadio per regolare la questione.

Lo stesso portiere, ha poi affidato le sue ragioni ad un lungo post pubblicato sul suo profilo Instagram.

“A volte si perde di vista il fatto che oltre ad essere professionisti siamo anche persone in carne ed ossa. Sebbene la ‘cultura del calcio’ porti a giustificare e prendere come normali tante situazioni che si vivono in uno stadio, io credo fermamente che ci debbano essere dei limiti.
Non voglio giustificarmi, perché la mia è stata una reazione inappropriata. E’ per questo che ieri ho chiesto scusa al presidente a al vicepresidente dell’Huracan e al presidente e al vicepresidente dell’Estudiantes.
Io ho solo parole di ringraziamento per l’Huracan, un club nel quale sono stato da quando avevo 7 anni fino ai 21, non ho mai fatto una dichiarazione contro la società ma non ho mai capito perchè ogni volta che sono tornato a giocare al Duco ci sia stata tanta rabbia contro i me. Capisco che questo fa parte della ‘cultura del calcio’,
Alle tre o quattro presone che per tutto il secondo tempo hanno urlato barbarie contro il mio defunto padre, con goriziani e date di momenti precisi della sua vita, dico che ci sono dei limiti che non vanno oltrepassati. Io cono loro non mi scuso.
Non potei mai odiare il club che mi ha permesso di esordire in Prima Divisione e di iniziare la mia meravigliosa carriera calcistica per colpa di poche persone.
Grazie a tutti coloro che possono comprendere la mia reazione.
E grazie mille per i tanti messaggi d’amore dei nostri tifosi”.

Le immagini dello sfogo di Andujar intanto hanno fatto il giro del mondo e sono diventati virali ed il caso che si è venuto a creare ha fatto molto discutere in Argentina.

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