“Kvaratskhelia è una grande persona e sono felice di lavorarci insieme. Ci darà ancora la sua qualità per raggiungere il nostro grande obiettivo”.
Musica e parole di Luciano Spalletti che, nel commentare l’eliminazione del Napoli dalla Champions League per mano del Milan, ha voluto difendere l’elemento della sua squadra che forse, più tra tutti gli altri, è mancato a livello di quantità e qualità nel doppio confronto dei quarti di finale.
Che molte delle speranze dei partenopei fossero affidate alle giocate e ai guizzi di ‘Kvara’ era anche normale, visto che il gioiello georgiano è stato uno dei grandi trascinatori della stagione, il fatto che sia incappato in una delle sue gare peggiori proprio nel momento meno indicato forse anche, visto che per mesi si è espresso a livelli altissimi.
In Napoli-Milan il vero Kvaratskhelia, il giocatore capace di travolgere tutto e tutti e di inventarsi goal impossibili, non si è visto ed anzi negli occhi di tutti resteranno le occasioni fallite (soprattutto nel secondo tempo) e quel rigore che avrebbe ridato vita alle speranze azzurre respinto dalle manone di uno straordinario Maignan.
Getty‘Kvaradona’ nella sfida che metteva in palio l’accesso alle semifinali di Champions League è parso a volte un pizzico egoista, un po’ troppo desideroso di risolvere le cose da solo e soprattutto impreciso.
In poche parole il vero Kvaratskhelia nel doppio confronto europeo con il Milan ha deluso le aspettative e il perché lo ha spiegato proprio Spalletti.
“Come altri calciatori è arrivato a queste partite un po’ con il fiato corto. Si è visto in questo ultimo periodo che qualcuno sta facendo un po’ di fatica, che non ha recuperato benissimo e che è un po’ annebbiato”.
Ecco Kvaratskhelia le occasioni per far male le ha avute e se le è create, ma gli è mancata quella lucidità che nei mesi scorsi gli ha consentito di fare cose mirabolanti.
“Il ragazzo merita - ha spiegato ancora Spalletti - E’ una persona sensibilissima ed ha qualità straordinarie. E’ vero che nel primo tempo non è riuscito a saltare l’avversario in questo spazio che aveva quando portavamo velocemente la palla da destra a sinistra, però nel secondo ci è riuscito due volte facendo dei numeri pazzeschi, quando poi ha calciato alto”.
Lo stesso gioiello georgiano, dopo il triplice fischio finale, attraverso il proprio profilo Instagram ha inviato un messaggio ai tifosi del Napoli attraverso il quale ha espresso tutto il suo dispiacere.
“E’ difficile per me vedere i vostri occhi pieni di lacrime e rendermi conto di non potervi rendere felici. Farò del mio meglio per imparare dall’esperienza di oggi. Sono profondamente dispiaciuto e assolutamente grato per il supporto che mi fate sentire in ogni secondo! Vi amo tutti e prometto che torneremo più forti! Ci sono molte partite davanti, il sogno continua”.
Una serata complicata può capitare e capiterà ancora, ma i modi per mettersela in fretta alle spalle non mancano. Il Napoli dimenticherà quella che è stata una serata amara festeggiando tra qualche settimana la conquista del suo storico terzo Scudetto: uno Scudetto vinto anche grazie alle giocate di un ragazzo del quale fino a pochi mesi fa si sapeva poco o nulla e che ora sta per guadagnarsi un posto nella storia del club partenopeo.




