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CIRO IMMOBILE ITALY 06072021Getty Images

Immobile cerca la rivincita in Nazionale: l'Italia si aggrappa ai suoi goal

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Ha segnato ventuno partite in venticinque partite di campionato, un bottino questo che gli vale un primo posto nella classifica dei marcatori in coabitazione con Vlahovic, e recentemente è diventato, superando il mitico Silvio Piola, il bomber più prolifico in Serie A dell’intera storia della Lazio.

Ciro Immobile sta vivendo un’altra stagione da grandissimo protagonista, ma se per lui in biancoceleste ormai da anni le cose vanno benissimo (è anche il miglior marcatore in assoluto nella storia del suo club), quando si è trattato di vestire la maglia azzurra per lui il discorso si è spesso fatto molto più complicato. Soprattutto negli ultimi tempi.

I numeri non mentono: il goal in Nazionale non arriva dal 16 giugno 2021. Allora, si giocava la seconda partita della fase a girone di quell’Euro 2020 che poi avrebbe visto proprio l’Italia trionfare, Immobile trova contro la Svizzera la sua seconda rete consecutiva, dopo quella nel match d’esordio contro la Turchia.

Due marcature in altrettante gare e la sensazione che potesse ritagliarsi un ruolo da protagonista assoluto della massima competizione continentale, ma invece, quasi per magia, da quel momento in poi la luce è come se si fosse spenta.

Non ha più segnato nel corso degli Europei, ha fornito prestazioni sempre meno esaltanti ed è stato sostituito in ogni partita successiva, compresa la finalissima di Wembley contro l’Inghilterra.

Non meglio sono andate le cose successivamente: altre due sostituzioni nelle gare di qualificazione ai Mondiali contro Svizzera e Bulgaria (due pareggi che hanno compromesso il cammino azzurro), e gli infortuni che lo hanno costretto a saltare gli ultimi impegni, compresa la Final Four di Nations League.

Immobile ha dunque saltato le ultime cinque partite della Nazionale e non è andato a segno nelle precedenti sei. E’ anche per questo motivo che è finito nel mirino dei più critici che in lui hanno visto uno dei principali ‘colpevoli’ della mancata qualificazione diretta dell’Italia a Qatar 2022.

Il bomber della Lazio ha accusato la cosa, e non ha fatto fatica ad ammetterlo, ma già contro la Macedonia del Nord avrà modo di prendersi una rivincita e di spazzare via, almeno in parte, critiche e polemiche.

Nella semifinale degli spareggi che mettono in palio un posto ai prossimi Mondiali, Roberto Mancini si affiderà a lui in attacco. Sarà il perno centrale di un tridente completato da Insigne e Berardi. A lui il compito di scardinare la difesa avversaria e di trascinare gli azzurri verso la finale.

Il suo score per il momento parla di quindici reti in cinquantaquattro partire con la Nazionale: la speranza di tutti è quella che i suoi numeri possano cambiare in meglio e che i suoi goal possano rendere più in discesa la strada per la compagine campione d’Europa.

In attesa di sentire cosa dirà il campo, c’è un dato che incoraggia: Immobile ha già indossato tre volte la maglia dell’Italia a Palermo e in due occasioni (contro Albania e Armenia) ha trovato la via della rete (tre in tutto). Chissà che la cosa non possa essere di buon auspico.

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