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Il Patronato è 12°, ma retrocede matematicamente: colpa del promedio argentino

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Arrivare a metà classifica e retrocedere? Sì, si può. Specialmente in Sudamerica. Un mondo a parte, esotico, dove puoi anche giocare il campionato della vita, con un rendimento da record che però non basta per salvare la pelle. Chiedere per informazioni al Patronato, piccolo club locale appena retrocesso matematicamente in Primera B Nacional dopo sette anni.

A due giornate dalla fine, grazie al successo per 1-0 ottenuto nella notte tra giovedì e venerdì in casa del Lanus, il Patronato è dodicesimo. Su 28 squadre. E con 34 punti conquistati in 25 giornate, ben 18 in più rispetto all'Aldosivi fanalino di coda della Primera. Ha appena eguagliato il proprio record di punti, solo che il primato precedente era arrivato in un torneo a 30 squadre. Eppure sì, è tutto vero: il successivo 2-0 dell'Arsenal di Sarandí sul Central Cordoba lo ha condannato alla caduta con 180 minuti d'anticipo.

Una situazione paradossale, ma soltanto per chi non conosce come funzionano i complicati meccanismi del calcio argentino. Per determinare le retrocessioni dalla Primera División alla Primera B Nacional viene stilato il cosiddetto promedio, ovvero si va a guardare la media punti conquistata nelle partite giocate nelle ultime tre stagioni, dal 2019 a oggi.

Il promedio attuale dice che in coda c'è l'Aldosivi, già retrocesso a sua volta qualche giorno fa (media punti 1,009). Penultimo è proprio il Patronato, con un promedio di 1,009, frutto di 104 punti conquistati in 101 partite. L'Arsenal, terzultimo e prima delle formazioni fuori dalla zona retrocessione, è già certo della salvezza grazie al suo 1,108 (101 partite, 112 punti).

Il Patronato se l'è cavata più che egregiamente da giugno a oggi, ma nella prima parte dell'anno, in un campionato diviso in due gironi, aveva messo assieme appena 10 punti in 14 giornate. Nel 2021 ne aveva racimolati 37 in 38 turni. E così via. Una serie di prestazioni di livello basso o mediocre che hanno portato la squadra di Facundo Sava, ex centravanti che al Racing faceva coppia con l'ex catanese Bergessio, costantemente a contatto con le sabbie mobili. Nemmeno gli ultimi guizzi sono serviti a salvarla.

Non è servito nemmeno l'arrivo a giugno di... Marcelo Estigarribia. Che non è quel Marcelo Estigarribia, l'ex esterno della Juventus, pure lui nel suo piccolo protagonista del primo Scudetto contiano. Paraguaiano come il mancino, attaccante di 29 anni, ha segnato 3 reti in 16 presenze: “Il peso dei brutti campionati precedenti è ricaduto su di noi, non è giusto", ha detto prima che arrivasse la matematica. Ma le regole sono queste.

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