Nelle prossime settimane, probabilmente ai primi di ottobre, Moggi, Giraudo e Mazzini proveranno ad evitare la radiazione decisa quest'estate per loro dalla Figc, per i noti fatti di Calciopoli. Ma non a tutti i personaggi della triste vicenda è andata così male. Ad esempio, come ricorda TuttoSport, il presidente del Genoa Enrico Preziosi è riuscito a patteggiare con la Federazione, evitando 5 anni di squalifica, sostituiti da una multa...
E pensare che, in quei giorni, sul suo capo pendeva una richiesta di radiazione, mica robetta. Il Prez venne punito per la combine di Genoa-Venezia del 2005 inizialmente con 5 anni di squalifica. A febbraio 2011, sempre per lo scandalo valigetta, è stato condannato penalmente a 4 mesi per frode sportiva. Al termine dei 5 anni, quindi, nessuna radiazione è scattata per lui; anzi, con un nuovo arbitrato, nel dicembre 2010, è riuscito a 'trattare' sulla squalifica di 6 mesi per il caso Milito-Motta. Alla fine, dopo varie discussioni, si è arrivato ad un accordo che ha liberato Preziosi dalla morsa della giustizia sportiva, esattamente dal 20 gennaio 2011 in poi.
Tutte vicende che la Figc ha deciso di non raccontare, e non su richiesta del Genoa, ma dietro accordo delle parti e come sancito dagli arbitrati finora secretati. Nel 2010 Preziosi è riuscito ad ottenere l'arbitrato anche per il fallimento del Como. Il suo avvocato Grassani riuscì a convincere la Figc a convertire la possibile sanzione di altri 5 anni in una multa, di 150mila euro, da destinare al calcio africano; e questo a causa del ritardo con cui si era arrivati alla soluzione arbitrale...
Qualcosa di simile è capitato anche al ds della Roma Walter Sabatini, che fu radiato a febbraio del 2003 dopo una condanna a 5 anni comminata nel 2000. Sabatini sconterà la squalifica fino al febbraio 2005, potendo così insediarsi come dirigente di Lazio, Palermo ed ora Roma. Come si è arrivati a questo? Grazie alla "legittima aspettativa" di non essere più radiato dopo tre anni di attesa e a causa "dell’irragionevolezza del tempo trascorso", oltre ai "vasti riconoscimenti, le attestazioni di stima e la copiosa documentazione" presentata dal ricorrente.
E pensare che, in quei giorni, sul suo capo pendeva una richiesta di radiazione, mica robetta. Il Prez venne punito per la combine di Genoa-Venezia del 2005 inizialmente con 5 anni di squalifica. A febbraio 2011, sempre per lo scandalo valigetta, è stato condannato penalmente a 4 mesi per frode sportiva. Al termine dei 5 anni, quindi, nessuna radiazione è scattata per lui; anzi, con un nuovo arbitrato, nel dicembre 2010, è riuscito a 'trattare' sulla squalifica di 6 mesi per il caso Milito-Motta. Alla fine, dopo varie discussioni, si è arrivato ad un accordo che ha liberato Preziosi dalla morsa della giustizia sportiva, esattamente dal 20 gennaio 2011 in poi.
Tutte vicende che la Figc ha deciso di non raccontare, e non su richiesta del Genoa, ma dietro accordo delle parti e come sancito dagli arbitrati finora secretati. Nel 2010 Preziosi è riuscito ad ottenere l'arbitrato anche per il fallimento del Como. Il suo avvocato Grassani riuscì a convincere la Figc a convertire la possibile sanzione di altri 5 anni in una multa, di 150mila euro, da destinare al calcio africano; e questo a causa del ritardo con cui si era arrivati alla soluzione arbitrale...
Qualcosa di simile è capitato anche al ds della Roma Walter Sabatini, che fu radiato a febbraio del 2003 dopo una condanna a 5 anni comminata nel 2000. Sabatini sconterà la squalifica fino al febbraio 2005, potendo così insediarsi come dirigente di Lazio, Palermo ed ora Roma. Come si è arrivati a questo? Grazie alla "legittima aspettativa" di non essere più radiato dopo tre anni di attesa e a causa "dell’irragionevolezza del tempo trascorso", oltre ai "vasti riconoscimenti, le attestazioni di stima e la copiosa documentazione" presentata dal ricorrente.
