Il Milan regola l'Atalanta a San Siro e infila la terza vittoria consecutiva in campionato. Una domenica perfetta per i rossoneri, culminata con l'aggancio all'Inter al secondo posto in classifica.
Dopo oltre 9 mesi, si è rivisto anche Zlatan Ibrahimovic, in campo nel segmento finale di partita e pronto a mettersi a disposizione di Stefano Pioli in questa seconda parte di stagione.
Tante buone notizie, dunque, sul fronte rossonero, alle quali si aggiunge l'ennesima conferma dello stato di forma di Malick Thiaw. Il centrale tedesco si sta rivelando sempre più un fattore all'interno del pacchetto difensivo a tre del Diavolo.
Solidità, senso della posizione e una grandissima capacità giocare sempre e comunque in anticipo sul diretto marcatore. Per informazioni, chiedere alle bocche di fuoco atalantine, Hojlund e Lookman, letteralmente anestetizzate al cospetto del muro difensivo dei Campioni d'Italia.
Nelle ultime quattro partite, come riportato da Opta, il Milan ha ottenuto altrettanti successivi consecutivi in tutte le competizioni, senza subire alcun goal.
Dopo l'1-0 al Torino, è infatti arrivato il successo di misura contro il Tottenham, seguito da quello sul campo del Monza. Con il 2-0 all'Atalanta
Un trend che i rossoneri non inscenavano dal febbraio del 2018 (in quel caso le vittorie furono cinque, tre in Serie A e due in Europa League). E giusto per rimanere in tema di ricorsi storici, era da quasi un anno che il Milan vinceva tre partite consecutive in massima serie.
Una striscia positiva che, evidentemente, porta il timbro del nuovo assetto tattico disegnato da Pioli e sfociato nel passaggio ad un sistema di difesa a tre dove, appunto, Thiaw ha trovato l'habitat perfetto per dare risalto alle proprie caratteristiche.
Prima di questo 'filotto', il classe 2001 aveva giocato solamente due partite da titolare, mentre ora toglierlo dal campo è diventato complicatissimo: dopo il suo ingresso nel finale del derby perso contro l'Inter (ultima sconfitta stagionale) il ragazzo di Dusseldorf si è preso di forza i gradi di titolare senza alcuna intenzione di restituirli.
Torino, Tottenham, Monza e Atalanta. Sempre in campo. Sempre tra i migliori. Test di spessore che ne certificano crescita e affidabilità. Decisamente niente male per un calciatore arrivato quasi sottotraccia in estate e che ora le luci delle ribalta se le sta prendendo tutte. Meritatamente.
"Malick ha sempre lavorato bene, ho sempre riconosciuto in lui qualità importanti per essere un difensore moderno - le parole di Pioli a Milan TV - Ho sempre pensato che sarebbe diventato un "titolare" del Milan. Contro il Torino non ero obbligato, ho pensato che avesse una buona condizione e le caratteristiche giuste. È molto giovane ma deve assolutamente continuare così".
La strada è tracciata. Numeri e prestazioni alla mano, sembra decisamente quella giusta.
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