Quarta vittoria consecutiva, quarto clean sheet, secondo posto agganciato: serata perfetta per il Milan, che batte 2-0 l'Atalanta a San Siro e acciuffa l'Inter, fermata a Bologna dal goal di Orsolini. In quello che era uno scontro diretto in ottica-Champions i rossoneri sfoderano una delle loro migliori prestazioni stagionali, imbrigliando la squadra di Gasperini e ritornando a proporre un calcio di qualità.
Il Diavolo, che ritrova Maignan tra i pali dopo oltre 5 mesi, approccia la partita con carattere e convinzione, aggredendo la Dea e cercando con frequenza le punte, in particolar modo Giroud, di fatto regista avanzato del Milan nella prima frazione. E non a caso da una sponda del 9 rossonero nasce il goal del vantaggio, archiviato formalmente come autorete di Musso ma che in realtà porta la firma di Theo Hernandez, fulminante con il suo sinistro al volo da fuori area, col pallone che carambola sul portiere argentino dopo aver fatto tremare il palo.
È il miglior Milan del 2023 e l'Atalanta non sembra riuscire a prendere le misure alla squadra di Pioli, che sfiorano più volte il raddoppio con un Leao un tantino lezioso. Di Hojlund, pericolo numero uno alla vigilia, non c'è traccia: merito di uno straripante Thiaw, che appare già intoccabile.
Nella ripresa l'Atalanta prova ad alzare il ritmo ma inevitabilmente scopre il fianco alle ripartenze dei rossoneri, che si divorano due palle-goal colossali con Leao prima e Messias dopo. Al 74' arriva il boato di San Siro, non per il 2-0 ma per il ritorno in campo dopo 9 mesi di assenza di Zlatan Ibrahimovic. Per il raddoppio bisogna attendere l'86' quando Messias si fa perdonare per l'errore precedente e a tu per tu con Musso (su invito illuminante di Leao) sigla il goal che chiude la partita e sancisce l'aggancio all'Inter al secondo posto.




