Un momento atteso dal 22 maggio 2022, da un giorno per nulla banale dal punto di vista del Milan: la vittoria sul Sassuolo al 'Mapei Stadium' consegnò lo Scudetto numero 19 al 'Diavolo', ennesimo trofeo vinto in carriera da Zlatan Ibrahimovic.
Lo svedese disputò gli ultimi diciotto minuti (più recupero) di quella partita, l'ultima prima dell'intervento chirurgico, soluzione scelta per risolvere una volta per tutte l'annoso problema al ginocchio che tanti tormenti gli procurava.
A dispetto dei pronostici, Ibrahimovic non si è dato per sconfitto in una battaglia contro se stesso e gli acciacchi sempre più frequenti con l'avanzare dell'età: lunga riabilitazione e di nuovo confidenza con lo strumento più amato, il pallone, anticamera del ritorno vero e proprio in gare ufficiali dopo 280 giorni.
Il grande momento si è concretizzato al minuto 74 di Milan-Atalanta: sul risultato di 1-0 in favore dei meneghini, Pioli ha sostituito Giroud proprio con Ibrahimovic, accolto dal suo pubblico con applausi scroscianti. Ciò ha reso l'attaccante classe 1981 il più anziano a disputare una partita in Serie A col Milan nell'era dei tre punti, nonché il calciatore di movimento più vecchio in assoluto.
"Grazie ai tifosi che mi danno forza e motivazioni di continuare, mi mancavano tanto - ha dichiarato Ibrahimovic a 'DAZN'- Mi sento bene, finalmente oggi mi sentivo libero di fare quello che amo. Ho sofferto tanto, gli ultimi sei mesi della scorsa stagione non riuscivo a giocare come volevo. Avrei potuto fare l'intervento sei mesi prima, ma quello era il nostro anno e alla fine abbiamo vinto. Non ho mai sofferto come per quel trofeo. C'è stata anche la morte di Mino che mi ha colpito a livello mentale.
Quando sto bene sono il più forte di tutti. Posso aiutare più di quanto fatto oggi, si migliora di allenamento in allenamento: oggi sembrava che non fosse passato tutto quel tempo. Se non mi do obiettivi mi rilasso, e questo non deve accadere. Voglio dare concorrenza ai miei colleghi, altrimenti non posso stare qua: se penso di giocare solo gli ultimi minuti allora è meglio stare a casa, voglio giocare tutta la partita. Nei primi mesi dell'infortunio ho preferito rimanere più distante dalla squadra, ho scelto di recuperare a distanza. Il rinnovo di Leão? Ho abbassato il mio stipendio per dare qualcosa in più a lui, sto già giocando gratis: vuoi anche la casa?".
Per l'ex Barcellona venti minuti in cui è arrivato anche il raddoppio ad opera di Messias, utili per mettere benzina nelle gambe in vista dei prossimi impegni che vedranno protagonista il Milan in Italia e in Europa, dove però Ibrahimovic non potrà essere impiegato.
Lo svedese è stato escluso dall'ultima lista presentata all'UEFA per la fase ad eliminazione diretta della Champions League: la sua sola presenza nello spogliatoio, da leader carismatico qual è, si sta comunque rivelando un toccasana dopo un inizio di 2023 da dimenticare.
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