Chiusa nel 2011, dopo un'esperienza all'estero negli Emirati Arabi con l'Al-Alhy, una carriera da calciatore che lo ha visto autentico fuoriclasse della difesa, Fabio Cannavaro intraprende già l'anno seguente l'iter per diventare un allenatore. Così segue a Coverciano prima il corso base, poi il master per diventare allenatore professionista-UEFA Pro.
Fra i compagni di corso ci sono fra gli altri Gennaro Gattuso, Massimo Oddo, Alberto Gilardino, Fabio Grosso, Cristian Zaccardo e Gianluca Zambrotta, che con lui hanno vinto da calciatori il Mondiale 2006 in Germania. Preso il patentino UEFA Pro, inizia la sua seconda vita nel calcio come vice-allenatore dell'Al-Alhy, dove affianca il tecnico rumeno Cosmin Olaroiu. La squadra vince il campionato degli Emirati Arabi, ma a fine anno Cannavaro saluta la compagnia.
La chiamata tanto attesa arriva per l'ex difensore centrale a inizio novembre 2014, quando su espressa volontà del suo predecessore Marcello Lippi, Fabio è nominato allenatore del Guangzhou Evergrande in Cina. Questa prima esperienza nella Repubblica popolare cinese si interrompe anticipatamente con l'esonero il 4 giugno 2015 dopo aver condotto la squadra ai quarti di finale della Coppa dei campioni asiatica e in vetta alla Chinese Super League.
Il tecnico italiano classe 1973 lascia così provvisoriamente l'Oriente e si accasa all'Al-Nassr in Arabia Saudita, vincitore dell'ultimo campionato locale, con cui il 26 ottobre sigla un accordo di 8 mesi. L'avventura si rivela poco fortunata, con la squadra che stenta e perde subito contatto dalla vetta della classifica. Cannavaro è così esonerato il 12 febbraio 2016, con l'Al-Nassr al 6° posto e 22 lunghezze di ritardo dall'Al-Hilal capolista.
Cultore del lavoro e poco incline ai proclami, l'ex difensore sceglie a quel punto di far ritorno in Cina, dove accetta la proposta del Tianjin Quanjian, club che milita nella Serie B locale. Qui rileva la panchina dell'ex Ct. de Brasile Vanderlei Luxemburgo, che ha lasciato la squadra in 12ª posizione in classifica con 16 punti. Sotto la nuova gestione inizia una grande rimonta nel torneo, che la porterà ad una storica vittoria del campionato e promozione nella Super League Cinese.
Di fatto è la svolta nella carriera da allenatore di Cannavaro, che fa bene anche in Coppa di Cina, giungendo fino a quarti di finale. Il fortunato binomio Tianjin-Cannavaro prosegue anche nel 2017, stagione che vede la squadra protagonista anche nella Super League Cinese, campionato nel quale il tecnico italiano, dopo il doloroso esonero del 2015, rientra dalla porta principale.
GettyIl mercato porta a centrocampo il belga Axel Witsel, e in attacco il brasiliano Junior Moraes, oggi allo Shakhtar Donetsk, e, soprattutto, l'ex Milan Alexander Pato. Cannavaro lavora bene e riesce a togliersi molte soddisfazioni, su tutte la vittoria sulla sua ex squadra, la capolista Guangzhou, guidata da Felipe Scolari. Il Tianjin vince in rimonta 4-3, con il tecnico italiano che manda un messaggio chiaro al club che quando 2 anni prima si trovava al vertice del torneo aveva deciso di cambiare guida tecnia.
"Sono contento per la crescita del gruppo - dichiara nel post partita a 'La Gazzetta dello Sport' - e per aver regalato ai nostri tifosi una vittoria di prestigio. Dobbiamo continuare su questa strada, consapevoli del fatto che siamo una neopromossa e che la Super League è campionato altamente competitivo".
Il Tianjin Quanjian di Cannavaro chiude la stagione con il 3° posto finale in campionato e la qualificazione alla Champions League asiatica. In Coppa di Cina, invece, l'avventura si conclude anticipatamente al 5° turno. Dopo un biennio di grandi risultati l'ex difensore decide quindi di dimettersi nel mese di novembre del 2017.
Dopo una sorta di anno sabbatico, in cui studia molto per migliorarsi e crescere, Cannavaro torna in sella al Guangzhou nel novembre 2018, subentrando proprio al posto del dimissionario Scolari. L'allenatore partenopeo diventa l'allenatore italiano più pagato al Mondo (con un ingaggio che a seconda delle fonti di riferimento è fra i 12 e i 15 milioni di euro annui) ed è pronto a cogliere i primi successi in panchina: così arrivano la Supercoppa di Cina nel 2018 e la vittoria nella Super League Cinese nel 2019.
Sulla scia dei suoi successi, il 7 marzo 2019 Fabio Cannavaro è stato nominato Ct. part-time della Cina, dopo le dimissioni e il passaggio di Marcello Lippi al ruolo di Direttore tecnico. Dopo 2 sconfitte, tuttavia, l'ex difensore il 24 aprile ha rassegnato a sua volta le dimissioni, preferendo tenere soltanto l'incarico con il Guangzhou.
"Ho avuto tanti allenatori importanti e parlo di loro perché secondo me hanno marcato di più la mia carriera - ha detto in una recente intervista a 'Sky Sport' - Ottavio Bianchi mi ha fatto esordire in A ma con Lippi ho condiviso momenti importanti. Mi ha dato continuità e forza. Dopo la seconda giornata mi fece giocare titolare e feci 26 partite consecutive. Poi l'ho ritrovato al Mondiale e tutti sappiamo com'è finita. Con lui ho un rapporto speciale, è quello che ha segnato di più la mia carriera. Poi c'è anche Capello, che mi ha portato alla Juve e con cui ho vinto 2 campionati al Real Madrid".
I titoli conquistati in Cina fanno ben sperare per un futuro di successo anche da allenatore.
"Mi piacerebbe allenare in Europa- ha ammesso - Sono in Cina per cercare di migliorare, sono in uno dei migliori club asiatici e, naturalmente, in futuro, vorrei provare la sfida del calcio europeo. Mi piacciono la mentalità di Klopp e la cultura sportiva di Guardiola, fa mettere alle sue squadre sempre intensità, con e senza palla. Come mentalità credo che le mie squadre debbano controllare il gioco e provare a vincere. Ho il mio sistema e spero un giorno di farlo vedere in Premier League".
In attesa di capire cosa gli riserverà il futuro, Cannavaro, che in Oriente ha vissuto i mesi molto difficili del rigido lockdown, continua a lavorare con il suo Guangzhou Evergrande. Fra i sogni nel cassetto c'è anche quello di fare un'esperienza in Serie A.
"Quale squadra italiana mi piacerebbe allenare in futuro?Napoli per una questione di cuore- dice - e perché un allenatore deve sempre cercare di puntare al massimo e in questi anni il Napoli è una delle migliori squadre del campionato. Io mi dovrò far trovare pronto e per questo sto facendo esperienza all'estero, perché il giorno che rientrerò in Italia ci si aspetteà tanto da un ex giocatore come me".
