Il declino di Freddy Adu: da nuovo Pelé a 'signor nessuno'

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Freddy Adu - Philadelphia Union
Getty Images
Dagli spot con Pelé alle copertine dei giornali e dei cereali, fino al dimenticatoio. Freddy Adu vende adesso messaggi di auguri.

Quella di Freddy Adu è una storia incredibile, una storia che fin dai primi passi nel mondo del calcio faceva presagire un futuro fantastico, ed invece in pochissimi mesi si è trasformata nella classica parabola del talento mai esploso.

Aveva tutti gli ingredienti per rappresentare a 360° il famoso 'sogno a stelle e strisce'. Adu infatti nasce in Ghana nel 1989 ma ben presto, a 8 anni, si trasferisce negli Stati Uniti grazie alla vincita della lotteria per una "green card" che permetteva alla famiglia la possibilità di trasferirsi in America.

Qui comincia a farsi notare per le sue qualità palla al piede ed entra nella IMG Soccer Academy, dove gioca, segna e viene assoldato dal DC United a soli 14 anni: proprio a questa età diventa il più giovane calciatore di sempre ad esordire in MLS.

Adu Pele

In questo periodo della sua vita, Freddy Adu viene visto come il simbolo del movimento calcistico statunitense che prova a rilanciarsi. Inoltre le sue caratteristiche tecniche, ed un famoso spot pubblicitario con Pelé, lo legano per sempre alla pesante etichetta proprio di "nuovo Pelé".

Si ritrova a soli 14 anni ospite di moltissime trasmissioni, è sulle copertine di tutti i giornali più importanti e perfino sulle scatole dei cereali. Non c'è niente che possa far trasparire un drastico crollo delle sue prestazioni in campo.

All'età di 10 anni c'è addirittura l'Inter della gestione Moratti che vuole acquistarlo, ma la sua famiglia rifiutò l'idea dando la priorità agli studi rispetto al calcio, oltre al rifiuto di trasferirsi a priori in un altro continente.

Freddy Adu USA 050114

Ma ben presto, dopo appena 13 goal tra DC United e Real Salt Lake ed un paio di Mondiali Under 20 giocati su ottimi livelli, si capisce che qualcosa non va con la crescita calcistica del ragazzo, visto che faticano ad arrivare anche i goal e per un attaccante non è proprio un bel segnale...

Nel 2007 la scommessa in Europa la fa il Benfica: con la maglia biancorossa Freddy Adu però delude le aspettative di un calcio che invece era pronto a mettersi ai suoi piedi. Solo 2 goal in campionato e grandi dubbi sulle sue reali qualità atletiche e tecniche.

Da qui in poi, la sua vita professionale sarà un autentico girovagare di squadre e avventure in nazioni differenti: Monaco, Belenenses, Arīs Salonicco, Çaykur Rizespor, Philadelphia Union, Bahia, Jagodina, KuPS e T.B. Rowdies.

Non segna praticamente mai e gioca ancora meno. Nel 2018 la sua ultima esperienza calcistica al momento, con la maglia del Las Vegas Lights. Da due stagioni, incredibilmente, è svincolato e si trova alla ricerca di una nuova squadra.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Tune everything out and just WORK! ⚽️⚽️

Un post condiviso da Freddy Adu (@freddy_adu) in data:

Nessuno sembra più credere in lui e, a 31 anni e dopo tantissime chance sprecate, è anche fisiologico. Come ha detto però lui stesso recentemente in un'intervista ad 'ESPN', il ritiro non sembra ancora la sua scelta.

"Non sono pronto a smettere con il calcio giocato"

Alla fine, un'altra chance ha deciso di dargliela l'Osterlen, club di terza serie svedese. Eppure oggi, Adu di fatto non gioca più a calcio a livello professionistico e si è dato ad una nuova "attività": vende infatti messaggi di auguri personalizzati, per compleanni e varie ricorrenze. Si parte da una chattata a 5 euro fino al messaggio vero e proprio che costa qualche decina di euro. Non una bellissima fine per uno dei migliori talenti del calcio mondiale di 15 anni fa...

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