In fondo alla classifica di Bundesliga dopo tre giornate ci sono due squadre a zero punti. Una è il Bochum, probabilmente la più debole ai nastri di partenza della stagione e principale indiziata alla retrocessione. L’altra, invece, è - anzi, sarebbe - una candidata a terminare tra le prime quattro come obiettivo minimo: il Bayer Leverkusen. Che lo scorso anno è arrivato 3° e in questa stagione dovrebbe confermarsi. Ma non lo sta facendo.
La stagione della squadra dell’omonima città e che porta il nome della celebre azienda farmaceutica è al momento penultima, ma solo perché la differenza reti del Bochum è decisamente peggiore. Il bilancio di risultati però è lo stesso: tre sconfitte in tre partite di Bundesliga. E se l’1-0 incassato sul campo del Borussia Dortmund all’esordio era accettabile per la portata dell’avversario (al netto del rosso al capitano Hradecky per avere preso la palla con le mani fuori dall’area), meno lo sono stati gli altri ko.
Alla 2ª giornata è arrivato un clamoroso 1-2 interno contro l’Augsburg che ha messo fine ad una serie di 22 risultati utili consecutivi in Bundesliga nello scontro diretto: in pratica non aveva mai perso contro i bavaresi. Che però han fatto il colpo alla BayArena. E alla 3ª, di nuovo in casa, umiliazione per 0-3 dall’Hoffenheim: colpi di tacco, goal pazzeschi e numeri fantastici da parte degli avversari, ma un Bayer comunque deludente.
Lo specchio di questo momento è quanto accaduto nel secondo tempo della partita dello sorso weekend: una conclusione a botta sicura di Schick respinta sulla linea da Azmoun, che sarebbe però suo compagno.
Le premesse estive dopo i rinnovi proprio di Schick e di Wirtz (ancora fuori per infortunio) fino al 2027, più la conferma di Diaby e l’acquisto del talento ceco Hlozek, erano altre. E pure le aspettative sull’allenatore Gerardo Seoane, dopo l’ottima stagione scorsa all’esordio. La panchina dello svizzero non sembra comunque essere in discussione, essendo stato confermato pubblicamente anche dal Ceo Fernando Carro.
C’è però bisogno di una svolta immediata, a partire già dal prossimo weekend nella trasferta a Mainz. Anche perché, tra le altre cose, finora non sono arrivate altro che sconfitte: anche in DFB-Pokal la prima uscita era stata risolta con una disastrosa eliminazione per mano dell’Elversberg, squadra appena promossa dalla Regionalliga alla 3.Liga. Non benissimo.
Getty ImagesRisollevarsi non sarà facile, anche perché il club negli anni si è guadagnato la “fama” di squadra inconcludente, con tantissime occasioni sprecate e vittorie mancate che han fatto guadagnare ai Werkself (gli “undici della fabbrica”) soprannomi quali “Neverkusen” o “Vizekusen”. Anche questo è un trend da invertire. Tempo e pazienza: in Bundesliga di solito ne hanno. Ma c’è un limite.


