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Handanovic Inter 2021 2022Getty Images

Handanovic-Inter, 'the last dance'? Tra i dubbi sul rinnovo e il 'fantasma' di Onana

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Domenica alle ore 18 in quel di San Siro l'Inter scenderà in campo con l'obiettivo di battere la Sampdoria, per coronare il sogno Scudetto dipendente dal risultato del Milan a Reggio Emilia: il capitano della squadra di Simone Inzaghi sarà, come sempre, Samir Handanovic, a caccia del quarto trofeo in nerazzurro dopo lo Scudetto della passata stagione e la Supercoppa italiana e la Coppa Italia di quest'anno.

L'estremo difensore sloveno sta per concludere la sua decima stagione in nerazzurro che, stando alla situazione attuale, potrebbe anche essere l'ultima: il contratto in scadenza a giugno non è stato ancora rinnovato e, con ogni probabilità, le parti si incontreranno nei prossimi giorni per cercare una quadra economica, magari con uno stipendio leggermente al ribasso per venire incontro alle esigenze della società.

La situazione, per intenderci, è la stessa vissuta da Ivan Perisic, seppur nel caso del croato ci si trovi di fronte ad una complessità più acuta, stimolata dall'interesse della Juventus che potrebbe garantirgli l'ingaggio richiesto: molto più tranquilla la trattativa tra l'Inter e Handanovic, sebbene in vista della prossima stagione Marotta abbia già bloccato André Onana.

Il camerunese ha già svolto le visite mediche nel mese di gennaio, propedeutiche all'annuncio previsto nelle settimane a venire: proprio questo nuovo innesto non fa che gettare ombre sul futuro di Handanovic, da definire con urgenza entro il 30 giugno.

L'ex Udinese potrebbe decidere di rimanere per giocarsi le proprie carte in una sana concorrenza interna con Onana, a cui fare da 'chioccia' prima del definitivo passaggio di consegne; l'alternativa è un addio per tentare una nuova esperienza altrove, senza gli assilli derivanti dall'instabilità di un posto da titolare che verrebbe quasi sicuramente messo in discussione.

Handanovic ha però già fatto capire di non temere l'arrivo di Onana e di essere pronto, eventualmente, a lottare per convincere Inzaghi a continuare a fare affidamento su di lui nonostante le 37 primavere (il 14 luglio saranno 38) e le critiche ricevute nel tempo da parte di chi si è spesso dimostrato intollerante dinnanzi a qualche errore grossolano.

Il focus, per adesso, è comunque concentrato sul presente che si chiama Sampdoria: chiudere il campionato con una non vittoria sarebbe un rimpianto troppo grande per Handanovic, il modo peggiore di onorare quella fascia da capitano ricevuta nel febbraio 2019 in pieno caso Icardi. E, da allora, mai più lasciata.

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