Guardiola alla Juventus: storia di un tormentone estivo

Pep Guardiola
Goal
Un anno e mezzo i fa i tifosi della Vecchia Signora sognavano il tecnico catalano, salvo poi arrendersi alla cronaca con l'arrivo di Sarri.

Il mercato dei calciatori, si sa, eccita i tifosi. Ma anche quello degli allenatori non scherza. Lo sa bene la Juventus che, un anno e mezzo fa, si ritrovava con la pesante eredità di Max Allegri da gestire. Insomma, uno dei tecnici più vincenti della storia bianconera.

Chiacchiericci, indizi, notizie. Una storia incredibile che, per settimane, ha portato la Vecchia Signora al centro del mondo. Con fonti su fonti ad alimentare un'ardita ambizione, e la stampa tradizionale a non dare credito a una traccia rimasta poi tale.

Il protagonista della storia? Pep Guardiola. Il tecnico catalano, infatti, è stato al centro di una vicenda incredibile: tra voci insistenti, spalleggiate perlopiù da ambiti finanziari, circa un eventuale accordo con la Juve. Presunta intesa, invece, smentita dai protagonisti. Un giallo tendente al thriller.

Salvo poi sancire il matrimonio tra Madama e Maurizio Sarri, dopo una trattativa laboriosa con il Chelsea culminata in una firma triennale. Con tanto di spiegazione ufficiale, in occasione della conferenza stampa di presentazione, scandita dal CFO della Juve, Fabio Paratici:

"Abbiamo scelto Sarri perché pensiamo sia il migliore allenatore per la Juventus in questo momento, come lo sono stati, nei rispettivi momenti, Conte e Allegri. Sarri era la prima scelta sin dall'inizio. La scelta di cambiare allenatore è stata fatta perché pensiamo che la spinta propulsiva che si era creata in questi anni poteva affievolirsi".

Tutto, quindi, apparentemente molto chiaro. Un'idea di rottura, per principi di gioco e interpretazione tattica, con il recente passato. Una figura chiamata a dare nuovo motivazioni, passando per un elevato quoziente tecnico. Un profilo votato al calcio europeo.

E mentre alcuni organi di informazione continuavamo a spingere su un possibile approdo di Guardiola alla Juve, l'allenatore dei Citizens rispondeva così:

"Credo che non ci sia un posto migliore al mondo dove allenare rispetto all’Inghilterra, posso paragonarla con la Germania e la Spagna. Non sono stato in altre Nazioni, ma posso paragonarle. Se andassi in Italia sarebbe abbastanza simile alla Spagna. Non c’è un posto migliore. In altre Nazioni i tifosi ti fischiano se non vinci, qua i tifosi non ti abbandonano mai. Io ho addosso una maglia blu, sono uno di voi".

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Guardiola aspetta il responso del TAS ⚖ Al suo Manchester City manca ancora la Champions League 🏆

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Pep, che in Italia ha vestito le maglie di Roma e Brescia, non ha mai fatto mistero di voler tornare ad assaporare la Serie A anche nel ruolo di allenatore. Un giorno, al momento, ancora lontano. In quanto l'intenzione di Guardiola, che ha recentemente rinnovato il suo contratto col City, resta chiara: rimanere a Manchester.

La Juventus invece, nonostante la conquista del nono Scudetto consecutivo, nel frattempo ha dato il benservito a Sarri per affidare la panchina a Pirlo. Una scommessa che il presidente Agnelli vuole fortissimamente vincere, anche per archiviare definitivamente il sogno Guardiola.

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