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Massimo Ferrero Sampdoria chairman Serie AGetty

Massimo Ferrero arrestato: dà le dimissioni da presidente della Sampdoria

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Massimo Ferrero ha deciso di dare le dimissioni dal proprio ruolo di presidente della Sampdoria. La decisione arriva a seguito dell'arresto da parte della Guardia di Finanza avvenuto in mattinata, con il patron doriano che dovrà rispondere di accuse per reati societari e bancarotta.

A comunicarlo è stata la stessa Sampdoria, che nel pomeriggio ha emesso un comunicato ufficiale attraverso il proprio sito, spiegando nei dettagli la vicenda:

"Con grande stupore - si legge - si è appreso dell’odierna esecuzione di una misura cautelare di custodia in carcere a carico di Massimo Ferrero, richiesta da parte della Procura della Repubblica di Paola per vicende fallimentari relative a fatti di moltissimi anni fa e rispetto alle quali non sono di chiara ed immediata percezione le stesse esigenze cautelari alla base per l’evidente assenza di attualità, tanto più considerando che per tre delle quattro società calabre coinvolte vi era già stata allo scopo una transazione con le relative procedure già perfezionata e adempiuta.
Tali vicende, in ogni caso, preme precisare che sono del tutto indipendenti tanto rispetto alla gestione e alla proprietà della Società U.C. Sampdoria quanto rispetto alle attività romane di Ferrero e legate al mondo del cinema, già oggetto di procedura avanti al Tribunale di Roma.
Tuttavia Ferrero, proprio per tutelare al meglio gli interessi delle altre attività in cui opera, e in particolare isolare anche ogni pretestuosa speculazione di incidenza di un tanto rispetto all’U.C. Sampdoria e al mondo del calcio, intende formalizzare le dimissioni immediate dalle cariche sociali di cui sinora è stato titolare, mettendosi nel contempo a immediata e completa disposizione degli inquirenti, che verranno contattati dai suoi legali, gli avvocati Luca Ponti e Giuseppina Tenga, proprio per chiarire fin da subito la propria posizione ed evitare che, dalla del tutto inaspettata e presente situazione, possano derivare ulteriori pregiudizi a carico di realtà estranee, come la U.C. Sampdoria, che ne sarebbero gratuitamente danneggiate.
Si confida che tutto si possa risolvere in tempi brevissimi anche considerando che il Trust adottato in funzione delle procedure romane contemplava, a garanzia, anche l’accantonamento di somme proprio a tutela delle procedure di cui alla Procura di Paola".

A riportare nella mattinata la notizia dell'arresto di Ferrero era stata una nota dell'ANSA, che aveva già precisato come la Sampdoria non risulti coinvolta nelle indagini.

"La Sampdoria non c'entra assolutamente nulla - conferma l'avvocato Tenga a 'Fanpage' - La situazione attuale è sotto la Procura di Paola, anche se dovrebbe trattarla a mio avviso quella di Roma. Si tratta di fallimenti di 5 anni fa, situazioni vecchie che non seguivo io direttamente. Non ci sono legami con alcuna vicenda collegata alla Sampdoria.

Abbiamo depositato una richiesta perché il dottor Ferrero fosse presente, come giusto che sia come suo diritto, alla perquisizione e all'apertura della cassaforte di cui lui ha la combinazione, ma sembra sia stata respinta".

Al momento c'è un mandato di custodia cautelare in corso e la Guardia di Finanza è ferma dalle 7:30 di questa mattina a casa di Ferrero, con presente la sola moglie che oltre tutto non è coinvolta, non essendo indagata. Lui non può andarci: non si tratta in questo modo una persona.
La Sampdoria non c'entra assolutamente nulla. La situazione attuale è sotto la Procura di Paola, anche se dovrebbe trattarla a mio avviso quella di Roma – spiega l'avvocato Tenga -. Si tratta di fallimenti di 5 anni fa, situazioni vecchie che non seguivo io direttamente. Non ci sono legami con alcuna vicenda collegata alla Sampdoria.

Abbiamo depositato una richiesta perché il dottor Ferrero fosse presente, come giusto che sia come suo diritto, alla perquisizione e all'apertura della cassaforte di cui lui ha la combinazione, ma sembra sia stata respinta".

Il massimo dirigente blucerchiato, al timone della Samp dal 2014, è stato trasferito in carcere.

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