Thomas Müller non l'ha presa bene. Affatto. Ed è naturale che sia così. Perché la clamorosa decisione di Joachim Löw di chiudere definitivamente le porte della Germania a lui e ai compagni di squadra Hummels e Boateng non ha preso di sorpresa solo il mondo del calcio, ma anche i tre campioni.
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E così, Müller si è sfogato su Twitter. Ha pubblicato un tweet con un video registrato per spiegare le proprie ragioni, per contestare la decisione del commissario tecnico e per ribadire il proprio amore per la maglia della Germania, con la quale si è issato in cima al mondo a Rio de Janeiro, nell'estate del 2014.
Difficilmente Löw, che aveva già sorpreso tutti escludendo la stellina Sané dalle convocazioni per i Mondiali russi, tornerà sui propri passi. Il ct e Oliver Bierhoff hanno giustificato la scelta con la volontà di pensare al futuro, all'emergere di una nuova generazione. Da oggi il trio Müller-Hummels-Boateng dovrà concentrarsi solo sul Bayern."Più ci penso e più mi arrabbio per il modo in cui tutto è stato gestito. Non capisco perché questa decisione debba essere definitiva. Sono rimasto interdetto da questa decisione. Un ct deve fare delle scelte, non lo metto in dubbio, ma io Mats e Jerome possiamo ancora giocare ai massimi livelli. Assieme alla DFB abbiamo costruito un percorso lungo e di successo nel corso degli anni. Subito dopo aver appreso la decisione del ct, abbiamo letto il comunicato della DFB e del suo presidente. Secondo me è mancato stile. Sono sempre stato orgoglioso di vestire la maglia della Nazionale tedesca. Ho sempre dato tutto. È stata un'avventura incredibile. Sono un lottatore e da ora guarderò avanti. Non è finita".

