Penultimo con soli 6 punti in 12 partite, il Genoa incassa anche la delusione del derby 'casalingo' perso contro la Sampdoria. A questo punto l'esonero di Ivan Juric appare quasi inevitabile, salvo impronosticabili ripensamenti.
Lo stesso tecnico rossoblù, al termine della gara, era apparso quasi in attesa dell'imminente comunicazione: "L'esonero è nell’aria ma io non mi arrendo, deciderà tutto il presidente. Ai ragazzi però non posso dire nulla. Hanno lottato, dimostrando che la squadra è viva, hanno dato tutto. Stiamo crescendo, ma si sa che a pagare è sempre l’allenatore. Poi la classifica la vedo anch’io ed è una vergogna. Io, però, la notte riesco a dormire sereno. Noi non siamo mai stati messi sotto in maniera severa da nessun avversario. Però non basta, lo so".
Del resto, i numeri complessivi di Juric sulla panchina del Genoa - al di là di questo sciagurato inizio di campionato - sono davvero disastrosi: 38 punti in 44 partite, col crollo nelle ultime 28 gare, in cui la suadra sotto la guida dell'allenatore croato ha ottenuto solo 3 vittorie e 6 pareggi a fronte di 19 sconfitte, per un totale di appena 15 punti.
In pole per rimpiazzare Juric c'è Davide Ballardini, pronto a tornare per la terza volto sotto la Lanterna di sponda rossoblù. L'unica alternativa sembra essere Stefano Colantuono, a breve se ne saprà di più.
