Una piccola macchia, nulla di più. Ma si sa: uno spruzzo di nero su uno sfondo completamente bianco risalta più di quanto dovrebbe. E lo stesso è accaduto con Lautaro Martinez, i cui pugni alla panchina dopo la sostituzione nella gara vinta dall'Inter contro il Genoa non sono passati inosservati.
Ora, ecco la ricostruzione. L'ha effettuata la 'Gazzetta dello Sport', secondo cui il destinatario della rabbia di Lautaro ha un nome e un cognome: Alessandro Bastoni. Colpa di un lancio sbagliato dalle retrovie da parte del difensore, che con maggiore precisione avrebbe mandato in porta l'argentino. Il quale, appunto, una volta richiamato in panchina non è riuscito a contenere la propria rabbia.
Getty ImagesCome emerso ieri sera, poi, Lautaro se l'è presa un po' con tutti, pure con Conte e con Eriksen, riuscendo solo in un secondo momento a riacquistare la calma. Anche se lo stesso tecnico, nella conferenza stampa post partita, non ne ha fatto un dramma.
"Me l'ha detto ora Crippa (il capo ufficio stampa, ndr), ma non credo fosse arrabbiato con me. Abbiamo un ottimo rapporto. Forse è successo qualcosa in campo con un compagno, ma i calciatori poi dimenticano ciò che è accaduto. A volte qualche parolina può scappare, l'importante è chiarirsi. Alla fine della partita sono più amici di prima".
Lautaro spera di dimenticare completamente martedì sera, in casa dello Shakhtar, quanto accaduto a Genova. In Ucraina dovrebbe toccare a lui in coppia con Lukaku, diversamente dal primo tempo della gara col Gladbach. La speranza dell'Inter è che l'arrabbiatura di ieri si trasformi in energia positiva in chiave Champions League.


