Quella che si presenterà ai blocchi di partenza della prossima stagione, potrebbe essere una Juventus molto diversa da quella di oggi.
Tanto ovviamente dipenderà ovviamente dall’essere protagonista o meno in Europa. Secondo quanto riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’ infatti, in casa bianconera c’è la consapevolezza che, anche qualora si dovesse riuscire a conquistare la qualificazione alla prossima Champions League sul campo, non è detto che vi sarà la concreta possibilità di prendervi parte e lo stesso discorso riguarda anche l’Europa League.
Non essere tra le squadre che parteciperanno alla massima competizione europea, vorrebbe dire molti meno soldi in cassa e meno visibilità e la cosa potrebbe tradursi in un ridimensionamento per riuscire a far quadrare i bilanci.
Ad oggi sono in pochi i certi della permanenza in bianconero e in questa ristretta cerchia rientra Massimiliano Allegri. Il tecnico è legato al club da un contratto molto oneroso (7,5 milioni di euro netti più bonus) fino al 2025 e, a meno che non sia lui a chiedere di andare via, il rapporto non verrà interrotto. La dirigenza è soddisfatta del modo in cui ha gestito il gruppo in un momento molto delicato, anche se la squadra non ha certo brillato dal punto di vista del gioco.
La Juventus che verrà sarà un mix di giovani e giocatori esperti e proprio Allegri è stato abile a creare uno zoccolo duro, lanciando tanti talenti. Del gruppo che prenderà parte alla stagione 2023/2024, non farà parte Paredes (che non ha convinto e non verrà riscattato dal PSG) e difficilmente ci saranno (soprattutto in caso di mancata Champions) Rabiot e Cuadrado. Entrambi sono in scadenza di contratto (e con ingaggi molto pesanti) e se il primo non sembra intenzionato a prolungare, il secondo non sembra più rientrare nei piani del club.
In bilico anche Di Maria (altro contratto in scadenza molto oneroso), mentre Pogba (10 milioni l’anno per altre tre stagioni) verrà liberato solo qualora lo richiedesse.
Resta poi da capire se ci saranno giocatori che verranno sacrificati in nome del bilancio. In questo caso i due giocatori con maggior mercato sarebbero Vlahovic e Chiesa. Il primo ha tanti estimatori in Premier League, mentre il secondo non è considerato intoccabile.
Potrebbero inoltre essere prese in considerazione le cessioni di Szczesny, Rugani e Kean ed Alex Sandro, mentre verranno fatte delle valutazioni sul riscatto di Milik (un giocatore che piace molto ad Allegri).
La sensazione è quella che senza Champions League almeno un sacrificio sarà indispensabile. La nuova dirigenza sarà insomma chiamata a ricostruire, ma senza perdere di vista il bilancio.
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