Il Manchester City che sta dominando in Premier League e ha appena fatto sua l'andata dei quarti di Champions League ha il volto, fresco e giovane, di Phil Foden: 21 anni ancora da compiere, è il jolly preferito da Guardiola che per lui nutre una profonda ammirazione.
Nell'estate del 2019 arrivò addirittura a definirlo come "il giocatore più talentuoso" da lui mai allenato, dichiarazione seguita a ruota dalla volontà di blindarlo definitivamente per costruire attorno a lui la squadra del presente e del futuro.
"Gli abbiamo offerto un nuovo contratto - le parole del tecnico catalano al 'Sun' - e non è un caso, è l'unico incedibile e non va via nemmeno per 500 milioni di euro. Quando David Silva se ne andrà, sappiamo già chi sarà il nostro nuovo 'Mago'. Una cosa è certa: ha un posto assicurato nella nostra squadra".
Ebbene, David Silva se n'è andato in estate per tornare in Spagna e il Manchester City non sembra affatto sentire la sua mancanza: Foden non lo sta facendo rimpiangere, né da centrocampista né da... attaccante.
Sì, avete capito bene: più precisamente da 'falso nueve', posizione in cui Guardiola lo ha schierato contro il Borussia Dortmund preferendolo a Gabriel Jesus e Sergio Agüero, di certo mica gli ultimi arrivati.
E non solo Foden ha giocato bene, ma ha anche segnato la rete del definitivo 2-1, la dodicesima di una stagione fin qui da incorniciare sotto l'aspetto personale, in attesa che il finale emetta i propri verdetti sia in Inghilterra che in Europa.
Il contratto fino al 2024 e la presenza di Guardiola tranquillizzano i tifosi del City in ottica futura: almeno fino a quando l'allenatore spagnolo siederà in panchina, il rischio che Foden faccia le valigie non sussisterà. E forse anche oltre, d'altronde sarebbe strano il contrario.

