Inserita nel gruppo D diEuro 2016 con Repubblica Ceca, Turchia e Croazia, la Spagna sarà una delle osservate speciali dei prossimi mesi. Una Nazionale reduce da un Mondiale disastroso, ma con un patrimonio tecnico, di gioco e di credibilità scalfito poco o nulla dalla magra avventura brasiliana. Tuttavia, Vicente Del Bosque è consapevole della necessità di riaffermare il posto delle Furie Rosse nelle gerarchie del calcio continentale.
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“Il momento più difficile delle qualificazioni è stato all’inizio – rivela Del Bosque in esclusiva a Goal – quando perdemmo in Slovacchia. Tuttavia da quel momento qualcosa è scattato, se è vero che ci siamo qualificati in anticipo, tra la sorpresa generale”.
Tra i momenti negativi, Del Bosque include anche i fischi reiterati a Gerard Piquè, paladino della causa catalana... “Ce ne siamo fatti una ragione, anche se all’inizio la cosa non ci piaceva. La cosa più importante è che il ragazzo non perda mai il suo attaccamento alla Nazionale spagnola: lo ha sempre avuto, ai massimi livelli... purtroppo però i fischi a Piquè sono coincisi con alcune situazioni extrasportive, e per questo le ripercussioni sono state maggiori”.
Le aspettative su Euro 2016 restano inevitabilmente alte per Del Bosque: “Abbiamo tre avversarie degne di rispetto e attenzione, due di loro hanno eliminato l’Olanda. Noi siamo tra i favoriti più per un credito del passato che per il presente. Siamo i campioni in carica, per questo abbiamo una grande responsabilità nel dover difendere il titolo. Ma le gerarchie sono molto labili, c’è tanta dispersione, tante Nazionali possono pensare di vincere l’Europeo. Francia e Germania sono molto forti, ma anche Italia e Inghilterra, per dire”.
GoalDel Bosque, che fa intendere di non avere intenzione di fare chissà quali esperimenti in occasione dell’amichevole contro l’Italia di fine marzo, è rimasto molto vago sui vari giocatori ancora in bilico per un posto nella lista dei 23. Anche se ad esempio Iker Casillas sembra comunque godere della piena stima del suo CT... “Nessuno ha il posto garantito, ovviamente ho una lista di massima in mente, ma non è certo definitiva, non lo sarà fino al 17 maggio. Ci sarà dentro Casillas? Lo spero. Ma ci sono ancora parecchi mesi per decidere. Gioca in un grande club, ha alle spalle una grande carriera e rappresenta tanto per la Spagna”
La sensazione è che Alvaro Morata rischi molto di più, per dire: “Sta giocando, è presente in ogni gara della Juventus, anche se non gioca così tanti minuti, non così tanti come l’anno scorso. Se ciò può danneggiarlo? Ovviamente sì. Dobbiamo guardare all’Europeo, al futuro immediato, non al futuro remoto. A fine Marzo giocheremo due test importanti, quello sarà un momento chiave”.
E per Del Bosque, quale sarà il futuro prossimo, ovvero il dopo-Euro 2016? Sarà quello il suo ultimo atto da Ct della Spagna? “Assolutamente no, per quanto mi riguarda. E’ una domanda che dovete porre alla Federazione. Di sicuro faremo la scelta migliore per la Nazionale. Non ci sarà alcun vuoto di potere, questo è certo”.

