
La sua carriera sembrava destinata a spiccare definitivamente il volo, con il trasferimento in Premier League che costituiva il coronamento del suo sogno. Ma Emiliano Sala la maglia del Cardiff City, il club che lo ha acquistato dal Nantes, non la indosserà mai.
Nel viaggio che deve portarlo in terra inglese, infatti, l'aereo privato su cui viaggia il calciatore, un Piper PA-46 Malibu, sparisce dai Radar mentre sta sorvolando il Canale della Manica. Dopo giorni di disperate ricerche, i sommozzatori ritrovano il velivolo e al suo interno il corpo privo di vita dell'attaccante argentino. La tragedia è consumata e getta nello sconforto la famiglia e tutti i tifosi e gli appassionati, increduli dinanzi alla crudeltà del fato.
GLI ESORDI E IL TRASFERIMENTO IN FRANCIA
Emiliano Sala nasce a Cululú, nella provincia di Santa Fe, in Argentina, il 31 ottobre 1990. I genitori, papà Horacio e mamma Mercedes, sono italiani. La sua famiglia, che comprende anche il fratello Dario e la sorella Romina, si trasferisce a vivere poi nella città di Progreso.
Attaccante dalle lunghe leve e dai grandi mezzi fisici (è alto un metro e 97 centimetri per 77 chilogrammi), ma nonostante questo, dotato di un destro educato, tanto da esser talvolta impiegato da trequartista per poter trovare più spazi, cresce calcisticamente nel vivaio del Proyector Crecer, club satellite del Bordeaux con sede nella città di Cordoba.
Viste le indiscusse qualità dell'attaccante, che tifa Independiente e ha come modello il grande Gabriel Omar Batistuta, a 20 anni i girondini decidono di portare il ragazzone argentino in Europa, per inserirlo nel proprio Settore giovanile. A 22 anni Sala è aggregato alla Prima squadra del club francese, che per fargli fare esperienza lo gira in prestito all'Orléans, che milita nel Championnat National, la Serie C transalpina, che a differenza di quella italiana, ha carattere semiprofessionistico.
Sala dimostra subito di che stoffa è fatto e di vedere la porta con una regolarità impressionante: segna 19 goal in 37 partite giocate, cosiccé nel 2013-14 il Bordeaux lo manda nella serie più alta, la Ligue 2. Sala passa sempre a titolo temporaneo al Niort, e non accusa affatto il salto di categoria.
Il 23 settembre 2013, contro il Metz, l'argentino firma la sua prima rete da calciatore professionista. A fine anno il suo bottino realizzativo è quasi identico all'anno precedente: stavolta le reti messe a segno sono 18, sempre in 37 gare di campionato.
Nella stagione 2014/15 arriva così l'atteso esordio in Ligue 1 con la maglia del Bordeaux, nella vittoriosa trasferta di Montpellier del 9 agosto. La settimana seguente firma la sua unica rete con i girondini nel poker rifilato al Monaco (vittoria per 4-1). Dopo 11 presenze e un solo goal, infatti, Emiliano Sala a gennaioè girato in prestito al Caen, sempre nel massimo campionato transalpino.
In maglia rossoblù va in goal una prima volta il 14 febbraio 2015 al Parco dei Principi contro il PSG, poi si ripete segnando una rete al Lens e una doppietta all'Olympique Marsiglia. A fine stagione, fra Bordeaux e Caen, totalizza 24 presenze e 6 centri.
Getty ImagesL'AFFERMAZIONE CON IL NANTES
Nell'estate 2015 Sala è acquistato a titolo definitivo dal Nantes per un milione e mezzo di euro. L'attaccante argentino firma un contratto quinquennale e nella città della Loira trova il clima ideale per crescere e affermarsi ad alti livelli.
Il debutto arriva l'8 agosto nella sfida con il Guingamp. L'inizio non è semplice, ma a dicembre Sala si sblocca andando a segno contro il Gazelec Ajaccio e si ripete la settimana seguente nella trasferta contro il Tolosa. La sua prima annata con i Canarini la chiude con un bottino di 31 presenze e 6 goal.
"Sono un ragazzo tranquillo, che ama stare in famiglia. - dice di se stesso - Negli allenamenti sono molto concentrato e mi sacrifico ma una volta finito il lavoro cerco di staccare con il calcio e fare altre cose per rilassare la mente. Cosa? Leggere libri polizieschi, girare nel centro di Nantes e bere un mate da qualche parte o guardare partite di altri sport come la pallamano, che qui è molto seguita e ho anche un amico che gioca".
La stagione successiva, con l'arrivo in panchina di Sergio Conceiçao, è la prima che lo vede chiudere in doppia cifra con 12 goal in 34 partite. Nel 2017/18, guidato dal tecnico italiano Claudio Ranieri, si ripete, totalizzando 12 reti in 36 gare, prima dell'esplosione definitiva, che arriva nel 2018/19: firma 12 reti nel solo girone di andata, e si toglie anche la soddisfazione della sua prima tripletta in maglia gialloverde nel 4-0 al Tolosa.
Getty ImagesIL PASSAGGIO AL CARDIFF E LA TRAGEDIA
Il sogno di Emiliano Sala è però giocare in Premier League, e l'argentino, assistito da Nicolás Higuain, fratello del 'Pipita', sembra realizzarlo quando il 19 gennaio 2019 è acquistato dal Cardiff City, che in quella stagione militano nel massimo campionato inglese. Significativa la cifra del trasferimento, ben 15 milioni di sterline, corrispondenti a circa 17 milioni di euro, che rendono l'argentino l'acquisto più costoso della storia del club gallese. Lascia il Nantes dopo 48 goal complessivi in 133 presenze e nessuno può immaginare in quel momento la tragedia che si sarebbe consumata appena qualche giorno dopo.
Il 21 gennaio Sala si mette in viaggio verso il Regno Unito. Parte dall’aeroporto di Nantes-Atlantique alle 20.15 con un piccolo velivolo privato, un Piper PA-46 Malibu del 1984 con codice di registrazione N-264DB. La scelta si rivelerà fatale. È lo stesso calciatore che, in modo che oggi suona sinistro, solleva dubbi sulla sicurezza del viaggio.
"Questo aereo sembra cadere a pezzi, - scrive in un messaggio vocale inviato su Whatsapp ad alcuni amici poco dopo il decollo - ho paura”.
Assieme al calciatore a bordo dell'aereo c'è soltanto il pilota, il cinquantanovenne David Ibbotson. Quel giorno la visibilità sul Canale della Manica è molto limitata, e il velivolo esce dai radar, quasi fosse scomparso nel nulla, quando si trova a circa 12 miglia dal faro di Casquets. L'ultimo contatto è alle 20:30 locali ad un'altitudine di 700 metri a 7 miglia nautiche a nord ovest di Alderney.
Subito scatta l'allarme e iniziano le ricerche da parte dei sommozzatori. Per giorni, tuttavia, sembrano non esserci tracce del velivolo e dei due uomini a bordo. Finché il 24 gennaio la polizia dell’isola di Gurnsey impone lo stop alle ricerche.
La famiglia di Sala però non si arrende e lancia una raccolta fondi. In poche ore, grazie al contributo di diversi calciatori professionisti, vengono raccolti 200 mila euro. Il 26 gennaio le attività di ricerca ripartono e si concentrano nelle acque che circondano l'isola di Guernsey, in mezzo alla Manica, praticamente a metà strada tra Nantes e Cardiff.

Il 30 gennaio arriva la notizia che alcune parti dell'aereo erano state rinvenute qualche giorno prima sulla costa della Normandia: si tratta di due cuscini da sedile, ritrovati in una spiaggia vicino Surtainville, a 40 chilometri dall'isola britannica di Alderney.
È la nave FPV Morven, grazie all'ausilio di un sonar, il 3 febbraio, a identificare il relitto del Piper a a 67 metri di profondità sul fondale del canale della Manica, circa 20 miglia nautiche a nord di Guernsey. Il giorno seguente si procede all'ispezione del relitto, all'interno del quale i sommozzatori ritrovano un solo corpo, privo di vita. La polizia della città costiera di Dorset il 7 febbraio conferma che si tratta del cadavere di Emiliano Sala, dopo aver raffrontato il DNA con quello dei suoi famigliari. La tragedia è, di fatto, compiuta. Sala aveva soltanto 28 anni.
Un profondo lutto unisce tutto il mondo del calcio. I ricordi del giocatore si susseguono commossi allo Stadio della Beaujoire di Nantes, che lo aveva visto come protagonista. Il club francese decide di ritirare per sempre la maglia numero 9 da lui indossata. Ma un po' in tutto il mondo si commemora l'attaccante argentino. La salma di Sala è trasportata dalla Gran Bretagna all'Argentina e in una palestra di Progreso, la città dove abita la sua famiglia, è allestita la camera ardente. Una folla silenziosa va a dare l'ultimo saluto al calciatore.
Ad attendere il giocatore c'erano i parenti più cari, distrutti da un dolore lacerante, e un'intera città si stringe attorno alla famiglia del ragazzo. Il 16 febbraio 2019 si tengono quindi i funerali. Mentre nella chiesa di Progreso si svolge la cerimonia funebre, un'immagine colpisce tutti. Fuori dalla chiesa Nala, la cagnolina di Emiliano, aspetta pazientemente il passaggio del feretro. Quando il corteo funebre guadagnava l'uscita della Chiesa, i guaiti della cagnolina, adottata nel 2015 dal calciatore, si uniscono alle lacrime dei famigliari.
Sono presenti anche una delegazione del Nantes e una del Cardiff: ci sono il difensore Nicolas Pallois e il segretario generale Loic Morin per la società francese; l'allenatore Neil Warnock con il direttore generale Ken Choo per la squadra gallese.
Getty ImagesIl 26 febbraio le autorità pubblicano le foto del relitto e diffondono i dettagli del ritrovamento. Prende così corpo la ricostruzione dei fatti di quella disgraziata sera del 21 gennaio. Emerge che l'aereo su cui viaggiava Emiliano Sala è precipitato per centinaia di metri in appena 20 secondi, dopo aver compiuto una virata di 180 gradi. Il relitto dell'aereo è stato infatti trovato a 30 metri dalla posizione dove le ultime letture radar lo avevano localizzato in cielo. La scarsa distanza sarebbe, secondo gli investigatori, un indizio del fatto che il velivolo sia precipitato quasi verticalmente.
Si sollevano dubbi sulla validità della licenza di volo del pilota, l'Air Accidents Investigation Branch britannica apre ufficialmente un'inchiesta sull'incidente per ricostruire le cause partendo proprio dalle immagini subacquee del Piper. Inizialmente si ipotizza che Sala sia morto per "le ferite alla testa e al tronco".
Manell'estate 2019, dopo la pubblicazione del rapporto del AAIB si è fatta strada un'altra ipotesi: la causa del decesso potrebbe essere stata il monossido di carbonio,"penetrato nel sistema di ventilazione e da qui nella cabina, che non è separata dall’abitacolo. L’esposizione al gas può aver portato a danni al cervello e al sistema nervoso e all'impossibilità per il pilota di guidare correttamente l'aereo".
Soltanto nel marzo del 2020, infine, l'Air Accidents Investigation Branch britannica ha stabilito che fu la perdita di controllo da parte del pilota del piccolo jet privato, anche lui morto nello schianto, e il cui corpo a differenza di quello di Sala non è stato mai ritrovato, a causare la tragedia. David Ibbotson, in particolare, forse a causa di un'intossicazione da monossido di carbonio, avrebbe portato il velivolo a una velocità eccessiva rispetto alle sue potenzialità nelle condizioni di buio e tempo meteorologico instabile.
Il 26 aprile 2019, pochi mesi dopo la morte di Emiliano, suo padre Horacio, distrutto dal dramma della scomparsa del figlio, perde la vita in seguito a un infarto. Il tutto mentre i due club che si erano accordati per il trasferimento del calciatore in Premier League aprono una disputa legale.La FIFA stabilisce che il Cardiff, retrocesso intanto in Championship, avrebbe dovuto versare al Nantes la prima rata da 6 milioni di euro per il trasferimento. Il Cardiff, tuttavia, presenta ricorso al TAS di Losanna, che però conferma la decisione presa dalla FIFA.
Resta il profondo dolore per la tragica e assurda morte di un giovane ragazzo e di un bravo calciatore nel fiore della sua carriera.
