Quando nel dicembre del 2011 il Napoli ha annunciato il suo acquisto, sono stati in molti coloro che hanno parlato di un grandissimo colpo. Prendendo Edu Vargas infatti, il club partenopeo si era assicurato uno dei più grandi talenti proposti in quel periodo dal calcio sudamericano.
Velocità e grande confidenza con il goal furono le ‘armi’ che fecero sognare i tifosi azzurri, ma in realtà l’attaccante cileno nei mesi successivi non riuscì ad imporsi e la sua avventura italiana si chiuse poco dopo senza che ci fosse praticamente traccia del suo passaggio.
Vargas oggi è un giocatore di 31 anni e se per molti ha fatto meno di quanto ci si potesse aspettare, in Cile è considerato una leggenda.
Punto fermo della sua Nazionale dal 2009, con la Roja ha vinto due Copa America, facendo proprio della massima competizione sudamericana il suo territorio di caccia preferito.
Segnando nell’ultima sfida con l’Uruguay, valida per la terza giornata della fase a gironi del torneo che si sta disputando in Brasile, Edu Vargas è salito a quota 14 reti realizzate complessivamente in Copa America.
Un bottino pesante, messo assieme in 21 partite, che gli ha consentito di staccare, in colpo solo nella classifica dei migliori marcatori di sempre della competizione, Batistuta, Jair, Hector Scarone e José Manuel Moreno.
Vargas ha quindi raggiunto Paolo Guerrero al quinto posto tra i giocatori più prolifici della storia della Copa America ed ora non solo insegue da vicino Teodoro Fernandez e Severino Varela che di goal ne hanno segnati 15, ma vede distanti tre sole marcature Zizinho e Norberto Mendez che sono i migliori marcatori della storia della Copa America con 17 centri.
Edu Vargas in questa edizione del torneo è andato a segno anche contro l’Argentina e avrà a disposizione ancora diverse partite per migliorare il suo straordinario score.


