Nell' Italia Under 21 approdata ai quarti di finale degli Europei di categoria c'è, forte e chiaro, impresso il marchio di Patrick Cutrone, il più 'anziano' della truppa a disposizione del ct Nicolato e grande protagonista nel 4-0 rifilato alla Slovenia nell'ultima giornata della fase a gironi.
Per il capitano degli azzurrini due goal, uno per tempo, che avrebbero anche potuto essere tre se il portiere sloveno Vekic non avesse intercettato il rigore calciato sul finire del primo tempo. Poco male, dato che la doppietta resta un bottino più che sufficiente per essere soddisfatti.
Vincente il primo penalty calciato dall'ex Milan e guadagnato da Frattesi, una perla la seconda rete con traiettoria perfetta scoccata da fuori area ad insaccarsi proprio sotto al sette, dove nessun estremo difensore è in grado di arrivare.
Con questa doppietta è salito a 10 goal in 24 partite il computo totale di Cutrone con l'Under 21, mentre sono 5 le reti in 9 apparizioni se consideriamo le ultime due stagioni: media super di una marcatura ogni 1,8 incontri, che si trasforma clamorosamente se riferita al rendimento offerto con i club.
Nello stesso periodo, Cutrone ha collezionato 66 presenze e appena 8 reti con addosso le maglie di Wolverhampton (il suo cartellino è ancora di proprietà degli inglesi), Fiorentina e Valencia, ultima società per ordine di tempo a dargli un'opportunità.
La media, in questo caso, si abbassa drasticamente: una rete realizzata ogni 8,25 gare disputate, davvero troppe per una prima punta abituata a vivere di goal come spesso gli accadeva ai tempi del Milan, di cui è tutt'ora il migliore marcatore in Europa League; inoltre è suo anche il record di calciatore italiano più giovane a segnare almeno 10 reti nelle coppe europee.
Chissà, però, che la vetrina dell'Under 21 non induca il tecnico del Valencia, Javi Gracia, a concedergli maggiori opportunità rispetto ai quattro gettoni (tutti da subentrato) maturati finora in stagione: magari i suoi goal potrebbero tornare utili ad una squadra dodicesima in classifica e senza troppe velleità europee.
