L'evoluzione passa dagli effettivi a disposizione. Da questo concetto non si scappa, anche perché la sessione invernale solitamente non consente di sognare in grande. I giocatori top, chi li ha, non li vende. E se si muovono, lo fanno solo per cifre clamorose. Ragion per cui, la Juventus è chiamata a ottimizzare il lavoro effettuato nelle puntate precedenti. Lanciando e recuperando giocatori di livello assoluto che, tuttavia, in questa stagione non sono ancora riusciti a trovare la tanto agognata continuità di rendimento. Tre nomi, più degli altri, finiti sotto la lente di ingrandimento.
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DOUGLAS COSTA
Niente Douglas Costa, niente 4-3-3. Maurizio Sarri, finora, non ha potuto fare affidamento sul brasiliano, rimasto ai box in due circostanze ma per parecchio tempo. Il primo stop, durato circa 45 giorni, dopo il problema muscolare riscontrato a Firenze. Poi, un guaio meno serio con l'Atalanta. Il risultato complessivo, però, parla di 10 presenze e 1 goal. Troppo poco per chi, con l'arrivo di un nuovo tecnico, avrebbe dovuto rilanciarsi a pieni giri. Troppo poco, soprattutto, per un giocatore dotato di un talento smisurato e inimitabile. Dunque, la situazione può solo migliorare. E questa rappresenta indubbiamente un'ottima prospettiva per l'allenatore bianconero, chiamato a escogitare piani alternativi al 4-3-1-2 classico e al Dygualdo.
Getty ImagesAARON RAMSEY
Sbarcato in estate sotto la Mole, a parametro zero dall'Arsenal, il gallese nel Belpaese fatica ad accendersi. Prestazioni di livello a targhe alterne, modesta incisività in termini globali. Nulla di preoccupante, soprattutto considerando il blasone del profilo. Detto ciò, ci si aspettava di più. La sensazione, e forse qualcosina in più, è che in Italia l'ex Gunner sia destinato destinato a salire di tono ricoprendo il ruolo di mezz'ala. Anche perché - da trequartista atipico - le difficoltà non mancano. Ramsey predilige partire da una posizione arretrata e, giustappunto, Sarri ha compreso questo aspetto. Insomma, lavori in corso. Ma pensando in grande. Pensando da Ramsey.
Getty ImagesADRIEN RABIOT
La parte conclusiva dell'avventura al PSG è stata delle più devastanti. Chiave di lettura, ovviamente, in negativo. Sbarcando nel campionato italiano, il mediano francese ha compreso immeditamente come usi e costumi siano completamente differenti da quelli transalpini. In definitiva, strada in salita. Ciononostante, ultimamente qualcosa sembra essere cambiato. Tanto da maturare tre gettoni (da titolare) nelle ultime quattro uscite. Sarri, in attesa che il nuovo avanzi, saggiamente s'è affidato alla continuità, insistendo con Matuidi. Ma Rabiot, per forza di cose, è chiamato a trovare una svolta. Fondamentale affinché la Signora progredisca verso un calcio più vicino alle idee dell'attuale mister.
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