Se ne parla da parecchi mesi, chi è a favore (su tutti il candidato alla presidenza FIGC Demetrio Albertini) le ritiene il modo migliore per avvicinare i giovani al calcio professionistico, chi è contrario (dal presidente della LegaPro Mario Macalli all’altro candidato alla poltrona della FIGC Carlo Tavecchio) non vede in loro la soluzione adeguata.
Squadre B, squadre riserve, seconde squadre: chiamatele come volete: esistono in molti Paesi europei ma non in Italia, dove obiettivamente manca una struttura cuscinetto tra la trafila dei settori giovanili e il salto, spesso senza paracadute, nel calcio dei grandi. Goal.com ha fatto un giro d’Europa in cinque tappe, per vedere se e come questi modelli funzionano all’estero. Dopo la Francia, la nostra inchiesta prosegue così in Spagna.
CARATTERISTICHE
Il sistema delle squadre-B spagnole è il più famoso, capace di generare situazioni al limite del paradossale, come il Real Madrid Castilla finalista di Coppa del Re nel 1980 (e l’anno dopo in corsa in Coppa delle Coppe!) e vincitore della Segunda Division nel 1984, o ancora il Barcellona B per ben due volte terzo classificato in Segunda Division dal 2011 a oggi. In generale, le squadre B (e C, in alcuni casi) non hanno limiti di età, ma devono militare almeno una categoria sotto rispetto alla prima squadra e non possono più (al contrario di quanto successo in passato) partecipare alla Coppa del Re.
Il passaggio dalla squadra B alla squadra A (e viceversa) durante la stessa stagione, al di fuori delle finestre di mercato, è consentito solo ai giocatori al di sotto dei 23 anni, e agli under-25 con contratto professionistico. Quest’ultima distinzione è fondamentale nel momento in cui si parla delle squadre B di seconda o terza fascia, inserite in un contesto semiprofessionistico. Nella stagione 2014/15 in Segunda Division ci sarà solamente il Barcellona B, mentre il Real Madrid Castilla, retrocesso al termine dello scorso campionato, ripartirà dal terzo livello (Segunda Division B), insieme ad altre 19 squadre riserve. Curioso sottolineare come alcune abbiano una propria denominazione che si discosta dalla formula di squadra B: esiste così il Sevilla Atletico, il Valencia Mestalla, il Bilbao Athletic, il Las Palmas Atletico, e così via.
COSTI, PUBBLICO, PERCEZIONE
Barcellona e Real Madrid fanno mercato vero sulle squadre B. La dimostrazione è arrivata quest’estate dai catalani, che hanno ingaggiato dalla Dinamo Zagabria il 18enne Alen Halilovic per destinarlo esplicitamente, almeno per questa stagione, alla squadra B allenata da Eusebio. Lo stesso Real Madrid non si limita alla Cantera per costruire il Castilla, pescando anche all’estero: lo scorso anno ha vestito il blanco anche l’italiano Antonio Rozzi, in prestito dalla Primavera della Lazio. Si tratta però evidentemente di eccezioni: la consuetudine è fatta di investimenti minimi e di valorizzazione del proprio settore giovanile in un contesto di calcio “vero”.
Le medie spettatori sono dignitose, con circa 4000/5000 di media per Castilla e Barça B, che fino allo scorso anno davano vita al curioso “Mini-Clasico” nella Segunda Division spagnola. In generale l’approccio delle squadre B è sempre stato competitivo, con poche accuse di falsare i campionati stante la loro impossibilità a essere promosse nella Liga. Il Barcellona B lo scorso anno è arrivato terzo, ma ha dovuto rinunciare a disputare i playoff. Curiosamente, proprio il Cordoba, beneficiario della rinuncia dei catalani, ha poi ottenuto la promozione nella Liga.
BENEFICI PER I CLUB E PER LA NAZIONALE
La risposta è quasi pleonastica, visti i trionfi in serie della Nazionale spagnola sin dal livello giovanile. Della rosa della Spagna Campione del mondo nel 2010, non avevano esperienza di squadre B i soli Marchena, Torres (che debuttò direttamente in prima squadra all’Atletico) e Fabregas, che emigrò in Inghilterra non ancora maggiorenne. Lo scorso marzo, la Spagna Under 21 contava in rosa quattro elementi tesserati per squadre B, più due (Jese e Morata) “migrati” alla prima squadra a stagione in corso e uno (Deulofeu) prestato all’Everton direttamente dal Barcellona B. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Si ringrazia Adrian Boullosa di Goal Spagna
