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Mircea Lucescu Dinamo KievGetty

La Dinamo Kiev si allena in Romania, Lucescu: "L'orrore prima o poi finirà"

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L'invasione russa in Ucraina ha sortito un pesante effetto anche per quanto riguarda il calcio: il campionato nazionale è gioco forza sospeso e le squadre sono state costrette a traslocare in luoghi sicuri per provare a mantenersi in forma in vista di una ripartenza che però, al momento, appare lontanissima.

Tra queste anche la Dinamo Kiev, di stanza in Romania vicino a Bucarest nella patria di Mircea Lucescu: intervistato dal 'Corriere dello Sport', il tecnico rumeno ha esternato tutta la sua preoccupazione per la drammatica situazione, auspicando al contempo un ritorno alla normalità che possa ridare speranza ad un popolo martoriato dal conflitto.

"Portiamo in giro per il mondo il dramma di un popolo che è stato attaccato, ma che non molla. Manca il cibo e c’è paura per le bombe che piovono dal cielo, ma il coinvolgimento emotivo che solo il calcio può dare è importante per chi lotta per la vita. Ora la normalità è un lontano ricordo, ma prima o poi l’orrore della guerra sparirà. Nel frattempo lo sport tiene unite le persone nei momenti più bui, crea un collegamento tra chi è fuori dall’Ucraina e chi è dentro a lottare per la libertà".

La Dinamo Kiev disputerà diverse amichevoli per raccogliere fondi da inviare alla popolazione ucraina: l'impegno col Milan è già confermato, ma Lucescu spera di affrontare anche la Roma di José Mourinho.

"Spero di parlarci e di organizzare un match a Roma. Giocare nelle grandi città è fondamentale per calamitare l’attenzione delle nazioni in cui andiamo. Ho ottenuto la disponibilità pure del Psg, che ci inviterà a Parigi magari dopo aver vinto matematicamente la Ligue 1, del Barcellona e di Guardiola che, quando sarà terminata la Premier, ci aspetta. Se avesse potuto, avrebbe organizzato domani, ma tra campionato e Champions, il City non ha un giorno libero".

Il presidente ucraino Zelensky ha concesso ai giocatori di lasciare il Paese per poter lavorare in vista del playoff mondiale che metterà di fronte Scozia e Ucraina: una eventuale qualificazione conquistata sul campo sarebbe un segnale importante.

"Tra qualche settimana probabilmente i giocatori di Dinamo e Shakhtar inizieranno a lavorare insieme. Di certo però il diritto di disputare il Mondiale l’Ucraina vuole conquistarlo sul campo, non attraverso un invito della Fifa. Conosco questi ragazzi: amano il loro lavoro e il loro Paese. Daranno più di quello che hanno dentro per regalare una gioia ai connazionali".
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