Quando si è presentata ai blocchi di partenza del campionato, in molti la consideravano una delle favorite d’obbligo per la conquista dello Scudetto. Una rosa completa e rafforzata dal ritorno di Romelu Lukaku, avevano fatto pensare ad un’Inter grande protagonista del torneo ed invece il campo sta dicendo cose molto diverse.
La compagine meneghina non solo veleggia a distanza siderale dal Napoli capolista, ma è incappata in una serie di risultati negativi che rischiano di rendere molto accidentata anche la strada che conduce ad una qualificazione alla prossima Champions League.
I numeri non mentono: in sole ventotto giornate di campionato, sono già dieci le sconfitte patite. Una cifra inimmaginabile per una potenziale contendente al titolo e d’altronde è anche la storia che lo racconta.
E’ infatti solo la terza volta, nell’era dei tre punti, che l’Inter perde così tante gare in un così ristretto arco di partite. La prima volta era successo nella stagione 1998-1999, mentre la seconda in quella 2011-2012 contraddistinta dai cambi in panchina che portarono alla guida della squadra prima Gasperini e poi Ranieri e Stramaccioni. In entrambi i casi, l’Inter non riuscì poi ad entrare tra le prime quattro: ottavo e sesto posto.
Un dato ancor più incredibile se si pensa che le sconfitte nella prima stagione del ciclo Inzaghi erano state appena quattro in tutto.
L’Inter adesso non solo deve riprendere il suo cammino nel torneo, ma deve anche evitare di eguagliare e superare il record negativo di quattordici ko nel torneo centrato nella stagione 2016-2017 da De Boer, Pioli e Vecchi. Ma non è tutto.
Perdendo infatti contro la Fiorentina (i gigliati non battevano i nerazzurri da un 5-4 interno dell’aprile 2017), la compagine meneghina è incappata nella sua terza sconfitta consecutiva in campionato. La cosa non le accadeva dal 2017 (in quel caso le sconfitte poi diventeranno quattro), quando in panchina sedeva Stefano Pioli che, proprio al terzo ko di fila, venne sollevato dal suo incarico.
L’Inter, che è riuscita comunque a spingersi fino ai quarti di Champions League (dove affronterà il Benfica), è ora attesa da un estenuante tour de force che comprende anche le due semifinali di Coppa Italia con la Juventus. Per i nerazzurri non sono più ammessi passi falsi, uscire dalla crisi sarà fondamentale e lo sa bene anche Inzaghi la cui posizione viene considerata da alcuni non più solidissima.


