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Angel Di Maria Juventus 2022-23Getty Images

Di Maria finisce ancora ko: la storia con la Juve è sempre più tormentata

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Il campionato della Juventus ripartirà dallo Stadio 'Giovanni Zini' di Cremona dove i bianconeri affronteranno i padroni di casa della Cremonese.

Una sfida importantissima per la formazione di Massimiliano Allegri che in campionato è reduce da una striscia di sei vittorie consecutive che la pongono, attualmente, in qualità di terza forza del campionato a -10 dalla capolista Napoli e a due lunghezze dal Milan secondo.

Il tecnico livornese, tuttavia, dovrà fare ancora una volta a meno di Angel Di Maria. Il fresco Campione del Mondo, rientrato lunedì in quel di Torino, ha già alzato bandiera bianca in vista della trasferta in terra cremonese: a metterlo ko una contusione alla caviglia destra che l'ha di fatto escluso dalla lista dei convocati.

Altro giro e altro stop, dunque, per il Fideo che da quando veste la maglia bianconera sta faticando enormemente a trovare continuità, alle prese con un susseguirsi di noie di natura fisica che stanno evidentemente compromettendo il suo rendimento all'ombra della Mole. E i numeri in tal senso fotografano una situazione piuttosto impietosa.

L'esordio da urlo contro il Sassuolo - goal e assist alla prima in maglia zebrata - si è rivelato nient'altro che una dolcissima illusione. I problemi, in realtà, erano iniziati proprio contro i neroverdi quando un risentimento al flessore l'aveva costretto al cambio dopo 66', comunque impreziositi da una prova degna del suo valore.

Da quel momento, però, sono stati solo e soltanto guai: Di Maria è rimasto in campo - tra tutte le competizioni - soltanto per 391 minuti su 1890 totali. Ha saltato i match contro Sampdoria e Roma prima di ripresentarsi in campo per uno spezzone contro lo Spezia. Schierato poi titolare pochi giorni dopo contro la Fiorentina - secondo gettone dal primo minuto - il Fideo è andato nuovamente ko venendo sostituito addirittura all'intervallo.

Ai box pochi giorni dopo con la Salernitana e poi nuovamente titolare con il Monza. Il tutto puntualmente rovinato dalla folle espulsione rimediata all'U-Power Stadium per la gomitata ai danni di Izzo. Una sciocchezza pagata con due giornate di squalifica.

Angel Di Maria Juventus Benfica Champions LeagueGetty

I due turni di stop sono poi diventati cinque perché nel frattempo sulla tabella di marcia si è annotato l'ennesimo inconveniente di natura muscolare che l'ha fermato - una volta ancora - in una fase clou di questa travagliata prima parte di stagione.

Prima della partenza per il Qatar, Di Maria è tornato a farsi vedere sul palcoscenico della Serie A verso l'inizio di novembre collezionando appena 58 minuti distribuiti tra le gare contro Inter, Verona e Lazio. Decisamente troppo poco.

Da quando è arrivato alla Juve, sono state più le partite saltate (14) che quelle giocate (7). L'ex calciatore del PSG, su 10 convocazioni è stato schierato con i gradi da titolare soltanto in 5 occasioni e tra i confini nazionali non è mai rimasto in campo per 90'.

L'unica partita per intero l'ha giocata in Champions League contro il Maccabi Haifa a Torino, sfornando in quell'occasione addirittura tre assist: due a Rabiot e uno a Vlahovic. Lampi di classe purissima, ma pur sempre guizzi sporadici da parte di un giocatore dal quale ci si aspettava decisamente di più al momento della sua firma in estate, maturata dopo un estenuante corteggiamento.

E a poco più di 5 mesi dalla scadenza naturale del suo contratto, le possibilità che il matrimonio possa rivelarsi un clamoroso buco nell'acqua sono molto fondate.

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