Esploso in giovane età con il Parma, si presentò al grande pubblico con un goal da fenomeno, segnando per la prima volta in Serie A contro il Messina con il 'Colpo dello Scorpione', con il quale sorprese Storari e regalò ai ducali un prezioso punto in trasferta.
Daniele Paponi è stato una grande promessa del calcio italiano, ma nel momento in cui avrebbe dovuto fare il salto di qualità non riuscì a sfondare. A lui si sono interessati diversi grandi club. Dopo aver girato diverse squadre e fatto persino un'esperienza in MLS con il Montreal Impact, soltanto negli ultimi anni ha trovato una certa regolarità di rendimento in Serie C, dove ogni tanto è venuto fuori prepotentemente quel talento che l'aveva portato tra i grandi.
ENFANT PRODIGE AL PARMA
Nato ad Ancona il 16 aprile 1988, Daniele Paponi si forma calcisticamente con i marchigiani del Dorica Torrette. Il ragazzo ha qualità e viene così ingaggiato dal Parma, che lo aggrega inizialmente alla Primavera di Pietro Carmignani. L'attaccante dimostra però carattere e fame di emergere, e questo gli vale l'approdo in prima squadra nel 2005 sotto la guida di Mario Beretta.
In quel momento il ragazzo gode di grande considerazione ed è considerato una promessa del calcio italiano. Il noto videogioco Football Manager lo inserisce fra i prospetti più interessanti del panorama mondiale e tutti si aspettano che il giovane attaccante possa esplodere da lì a poco.
IL COLPO DELLO SCORPIONE E IL NO AL LIVERPOOL
Gli esordi non spengono le grandi aspettative su Paponi, anzi, se possibile le alimentano. Il debutto nel massimo campionato avviene il 22 ottobre 2005 in Fiorentina-Parma 4-1 quando l'attaccante ha soltanto 17 anni. In quel primo anno colleziona in tutto 5 presenze in Serie A. Farà meglio la stagione successiva, quando trova la ribalta nazionale e internazionale, venendo spesso impiegato in Coppa UEFA.
In Europa colleziona 6 presenze e 2 reti, comunque importanti, visto che valgono 2 vittorie sul Rubin Kazan e sul Lens. Ma è in campionato che con un'autentica prodezza fa sobbalzare sulla sedia i suoi estimatori il 20 dicembre 2006. Il Parma sfida fuori casa il Messina al San Filippo, e soccombe per 1-0 in virtù di una rete di Arturo Di Napoli.
Un minuto dopo essere subentrato a Gasbarroni, il giovane attaccante legge bene una respinta corta di Storari, e riesce a calciare la palla di tacco con il 'Colpo dello scorpione', fissando il punteggio sull'1-1. Un goal molto bello, che lascia davvero i tifosi a bocca aperta e attira su di lui l'interesse dei grandi club.
"Il mio rimpianto più grande? - ha rivelato di recente ai microfoni di 'Gianlucadimarzio.com' - A 18 anni potevo andare al Liverpool, ma decisi di restare a Parma".
Paponi chiude la seconda stagione a Parma con 19 presenze complessive e 3 reti e resta anche nel 2008/09, ma le cose per il giovane attaccante iniziano ad andare in maniera negativa.
BLACK OUT E DISCESA
Dopo 8 presenze senza reti con i ducali, nel gennaio 2009 il giovane attaccante è ceduto in Serie B al Cesena. Con i romagnoli colleziona 22 presenze e 2 goal, quindi fa ritorno nuovamente nella squadra gialloblù, nel frattempo retrocessa in Serie B, e realizza 2 reti in 7 presenze.
I ducali lo mandano in prestito nelle stagioni successive al Rimini e al Perugia in Serie B e in Prima Divisione, ma del promettente attaccante che aveva stupito tutti si sono di fatto perse le tracce. Zero goal, che non impediscono comunque al Bologna di riportarlo in Serie A nel 2010.
Anche in rossoblù Paponi non brilla, pur riuscendo a realizzare 2 goal in Serie A in 2 anni e mezzo. Fra le prime 2 stagioni e le ultime presenze con i felsinei anche un'esperienza in MLS con il Montreal Impact, chiusa pure in questo caso con 2 goal segnati.
GettyLa discesa dell'attaccante continua con 3 stagioni opache di cui una con la maglia dell'Ancona in Prima Divisione (4 goal) e due con quella del Latina in Serie B (4 reti totali). Quando sembra ormai destinato a un finale di carriera in tono minore, Paponi, superati i 30 anni, ritrova invece lo smalto dei tempi migliori a Castellammare con la Juve Stabia, segnando 29 goal complessivi in 2 anni e mezzo.
Lasciate le Vespe, l'ex Parma si conferma a Piacenza, dove realizza ben 13 goal in Serie C prima della sospensione dei campionati causa Covid. Lampi di un ragazzo talentuoso che dopo quel goal fantastico al Messina avrebbe potuto fare molto di più, ma ha finito per perdersi.
"Da ragazzo sia con il Parma, sia con il Bologna, fuori dal campo ho commesso un po' di errori. - ammette oggi - Forse sono stati questi a limitare la mia carriera".
