Youri Djorkaeff era destinato alla Ligue 1. A quel tempo non lo sapeva, ma era destinato a diventare la stella di una dinastia calcistica.
Nato a Lione nel 1968, era figlio di un francese. Suo padre, Jean Tchouki, è stato una leggenda della Ligue 1. Ha trascorso 15 anni come giocatore tra Lione, Marsiglia e PSG.
Djorkaeff Senior ha inoltre collezionato 48 presenze con la maglia della nazionale francese, ma le sue presenze ai Mondiali sono state solamente 3 nel 1966. Ma forse la cosa più bella che può capitare nella vita è quella che siano i figli a realizzare i nostri sogni.
La strada di Youri verso la gloria è da sempre apparsa come naturale: "L'intera famiglia era totalmente devota al calcio", ha detto Tchouki a FIFA.COM.
"Gli ho dato la possibilità di mettersi alla prova. Ha iniziato a giocare nel Decines (nei sobborghi di Lione), e dopo è andato al Saint-Priest, una squadra satellite del Lione".
Panoramic“Quando ho visto che aveva tutto quello di necessario per fare bene nel mondo del calcio mi sono messo appresso a lui".
L'ascesa di Youri è cominciata già a partire dal suo primo club a Grenoble, nei pressi delle Alpi francesi. Il suo talento fu chiaro dall'inizio, anche se sono stati necessari 5 anni perchè arrivi la chiamata di un grande club.
Dopo 11 goal in 28 partite nella stagione 1998-1999, ecco arrivare lo Strasburgo. Ha trascorso una sola stagione in Alsazia, con 25 goal all'attivo. Che purtroppo non bastarono per battere il Nizza dello spareggio play-off per la promozione.
Ma il segreto era oramai svelato. Non c'erano dubbi sul fatto che Djorkaeff valesse la Ligue 1, con o senza lo Strasburgo. Per questo motivo fu velocemente acquistato dal Monaco. Ed è stato proprio nel Principato che il suo nuovo allenatore, Arsene Wenger, lo ha cominciato a chiamare 'Ypiri il serpente' perchè non si sapeva mai quando avrebbe colpito.
Getty“L'ho comprato per la sua grande visione di gioco e per la sua capacità di andare a segno", ha detto Wenger a ESPN.
Djorkaeff e Wenger hanno portato il Monaco fino alla semifinale di Champions League, e fino alla conquista della Coppa di Francia, ma non è andato tutto liscio.
“Wenger mi disse che Youri aveva bisogno di imparare come si comporta un professionista per 24 ore su 24 e 7 giorni su 7", ha detto il suo ex compagno di squadra Klinsmann, ricordando di come spesso Youri venisse messo in disparte.
“Ho guardato ed ho visto come sono arrivati a lui i messaggi di Arsene. Ci sono voluto settimane e settimane, ma quando riuscì a fare breccia, non si poteva più tornare indietro".
Nonostante il Monaco abbia concluso al nono posto il campionato del 1993-1994, Djorkaeff mise a segno 20 goal in Ligue 1.
Poco dopo per Youri si sono aperte le luci di Parigi e la maglia del PSG. I parigini termineranno la stagione al secondo posto in campionato, con Djorkaeff che mise a segno 13 goal.
Nonostante questo ha lasciato la sua impronta, soprattutto nella vittoriosa campagna che ha condotto la squadra alla conquista della Coppa UEFA. Si ricorda soprattutto la bella vittoria ottenuta per 1-0 in Spagna contro il Deportivo La Coruna.
Christian Gavelle - PSG“Non è necessariamente il mio goal più bello", ha detto a Le Parisien parlando della sua segnatura contro l'Auxerre in Ligue 1.
“Ma è stato il più importante. Quel goal resterà per sempre mitico perchè è quello che ci ha condotto alla finale".
La vittoria in Coppa delle Coppe è arrivata in finale contro il Rapid Vienna, servendo un assist a N'Gotty. Djorkaeff ha raggiunto successivamente la Serie A, e di lì a breve sarebbe diventato anche campione europeo e mondiale con la Francia.
Ha appeso le scarpette al chiodo all'età di 38 anni, dopo aver giocato bene anche negli ultimi anni della sua carriera con la maglia dei Bolton Wanderers in Premier League.
“Youri è stato un fuoriclasse, brillanete sia come uomo che come giocatore”, ha detto l'ex alelnatore del Bolton Sam Allardyce. "Sapeva bene come raggiungere i suoi standard".
Youri è così riuscito a ripercorrere le orme di suo padre. E adesso è tempo per Youri di pensare alle prossime generazioni. La dinastia sembra possa continuare, con il suo figlio 19enne Oan che sta cercando di ritagliarsi un pezzo di carriera con il Montpellier, sperando di diventare anch'egli un giocatore di caratura internazionale.
Non potrebbe avere un maestro migliore.


