Che sia un Venezia grandi firme, nonostante risultati non all'altezza del glamour, lo si è scoperto già nella scorsa stagione. Basti pensare che nella rosa lagunare, pur sul piede di partenza, è presente Mickael Cuisance. Uno che un paio d'anni fa alzava la Champions League col Bayern. E ora è arrivata un'altra discreta conoscenza del pallone europeo: Joel Pohjanpalo.
28 anni, attaccante finlandese, è stato acquistato dai tedeschi del Bayer Leverkusen, ma la passata stagione l'ha trascorsa in prestito in Turchia con il Caykur Rizespor. Anche se nell'estate del 2021 aveva disputato un Europeo da discreto protagonista con la maglia della propria Nazionale.
Pohjanpalo ha firmato un contratto valido fino al 30 giugno 2025, con opzione di rinnovo per altre due stagioni. Addio dunque al Bayer Leverkusen, che lo aveva prelevato giovanissimo nel 2013 dai finlandesi dell'HJK Helsinki, prima di sballottarlo tra una serie infinita di prestiti.
Nell'ultima stagione, a dire il vero, il rendimento di Pohjanpalo in Turchia è stato più che buono: 33 presenze con la maglia del Caykur Rizespor, 16 reti, quarto posto nella classifica marcatori del campionato turco con due sole realizzazioni in meno rispetto a Mario Balotelli. Mai il finlandese aveva trovato una simile continuità nel corso della propria carriera.
Una carriera che, peraltro, sembrava destinata a portarlo in alto. Molto in alto. Una decina d'anni fa, per quel che vale, Pohjanpalo venne stato inserito da Don Balon nella classifica dei 101 migliori calciatori nati dopo il 1991. Giocava nell'HJK, era cercato da mezza Europa. Scelse Leverkusen e la Germania. Non gli è andata bene.
Gli infortuni hanno contribuito a frenarne l'ascesa, già di per sé piuttosto instabile. Uno, rimediato a una caviglia nel 2018, lo ha costretto a rimanere lontano dai campi di gioco per un'eternità: un anno e mezzo. Non si è più ripreso completamente. Anche se nell'estate del 2021 ha avuto il proprio momento di celebrità, pur in un contesto di drammatica tensione: è stato lui a decidere Danimarca-Finlandia, la partita del malore di Christian Eriksen, regalando ai finnici la prima, storica vittoria a una fase finale di un Europeo.
Venezia lo accoglie per raddrizzare le sorti di un campionato di Serie B cominciato male, con il ko interno contro il Genoa. Non è l'unico finlandese della rosa di Ivan Javorcic, ma il terzo: trova i connazionali Maenpaa e Joronen, entrambi portieri, quest'ultimo arrivato dal Brescia. Non avrà troppi problemi ad ambientarsi e a ritrovare il sorriso. In una città del genere, poi...


