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Da Bentancur a Rabiot: la nuova gerarchia del centrocampo della Juventus

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Alla costante ricerca della perfezione. La Juventus punta sempre a migliorarsi. Per continuare a consolidare l'egemonia nostrana e per cercare di imporsi in Champions League. Obiettivi alla portata per una società cresciuta in maniera esponenziale anche fuori dal campo, pronta a rinforzare l'organico in estate monitorando sempre i conti.

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Occhi puntati, dunque, sull'evoluzione interna. Con Maurizio Sarri al lavoro per trovare la quadra definitiva, fondamentale per tentare di primeggiare in tutte le competizioni. E se dal punto di vista del sistema di gioco i dubbi sono ancora all'ordine del giorno, sulle gerarchie a centrocampo le idee iniziano a essere decisamente chiare. In funzione, rigorosamente, del nuovo che avanza.

Motivo per cui, pur valutando la bontà del mercato, il dg Fabio Paratici ha deciso di non modificare a gennaio un reparto che nelle ultime settimane ha fatto registrare progressi interessanti. Specialmente a livello di singoli. Specialmente con due giocatori: Rodrigo Bentancur e Adrien Rabiot. Entrambi a ruotare attorno all'epicentro tecnico, Miralem Pjanic.

L'uruguaiano, dopo un proficuo apprendistato alla corte di Max Allegri, è diventato un interprete di lusso. Una mezz'ala destra tecnica capace di coprire diligente entrambe le fasi. Insomma, proprio ciò che vuole Maurizio Sarri.

Il francese, alle prese con un'inevitabile fase di ambientamento, ha iniziato a comprendere usi e costumi nostrani. Diventando, nelle ultime partite, un punto di forza.

Casse 1997 l'ex Boca Juniors, classe 1995 l'ex PSG. In definitiva, aria fresca. Per la gioia degli uomini della Continassa che, in chiave progettuale, lavorano per ringiovanire il reparto mantenendo eccelso il tasso qualitativo. 

Attenzione, poi, all'esplosione di Aaron Ramsey. O meglio, questo è l'auspicio della Signora, convinta che il gallese possa fare concretamente la differenza. Al momento, operando principalmente tra le linee, le prove convincenti sono state davvero poche. Ma arriveranno giorni migliori, specialmente abbassando il raggio d'azione.

Perde terreno Blaise Matuidi, in scadenza di contratto a giugno, con Madama chiamata a prendere una decisione: dentro o fuori. Mentre Sami Khedira, in fase di rientro, potrebbe rivelarsi l'uomo d'esperienza a cui affidarsi in determinate partite.

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