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Crotone celebratingGetty Images

Il Crotone torna in Serie A: solo due 'superstiti' della prima promozione

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Sono passati quattro anni dalla prima storica promozione in Serie A: era il 2016 e il gruppo di Juric scriveva il primo importante capitolo del club calabrese, poi portato a termine con la successiva miracolosa salvezza ottenuta da Nicola. Ora il Crotone ci riprova con più esperienza, con i pochi protagonisti reduci dalla precedente avventura nella massima serie, ma con un progetto tutto nuovo e tanti giocatori affamati.

Sembrano già lontanissimi i tempi in cui la squadra calabrese rischiava di dover tornare nei piani bassi del calcio italiano, con la paura che l'avventura in Serie A potesse essere soltanto una gloriosa ma breve parentesi.

Dopo il miracolo della salvezza al primo anno arriva l'amara sentenza della retrocessione: non basta neanche il cambio di panchina in corso con l'arrivo di Walter Zenga, che nel dicembre del 2017 cerca invano il bis sulla scia del suo predecessore.

L'ex portiere ottiene una media di un punto a partita nelle 23 partite fino a giugno: non abbastanza per evitare l'epilogo del ritorno in Serie B. L'anno successivo si rivela il più complicato della storia recente del club: sotto la guida di Giovanni Stroppa la squadra fatica più del previsto nonostante l'organico allestito per un pronto ritorno in A. Le cose non migliorano poi con l'arrivo in panchina di Massimo Oddo, che resta alla guida del gruppo soltanto otto partite.

Crotone fans Serie A 05132018Getty Images

Nel gennaio 2019 Stroppa viene subito richiamato ad allenare il Crotone ed è proprio in questo periodo che vengono gettate le basi per la straordinaria e graduale risalita: la salvezza arriva senza troppi affanni e nella stagione successiva il club torna a lottare nelle zone alte. Nel girone di andata il bel gioco proposto dal 4-3-3 del tecnico di Mulazzano non produce sempre i risultati sperati, ma le cose cambiano nel girone di ritorno e soprattutto nel post-lockdown, quando la squadra raggiunge la giusta continuità fino al matematico secondo posto con la 'manita' al Livorno.

Una grande prova di forza da parte della famiglia Vrenna, che ha dimostrato di avere tra le mani un programma solido e ambizioso: la mossa di puntare per la seconda volta su Stroppa è il segno della costante ricerca di un'idea di calcio bella e funzionale, una base tecnico-tattica potenzialmente efficace anche in Serie A.

Una cavalcata che parte da lontano per alcuni membri della rosa, sono infatti soltanto due i 'superstiti' dell'ultima promozione targata 2016: il portiere Cordaz e il centrocampista Barberis, che ha già però deciso di lasciare il club dopo cinque anni per tentare la nuova avventura nel Monza di Berlusconi e Galliani.

Tra i reduci dell'ultima avventura in A figura però il capocannoniere Simy, vero eroe di questa nuova promozione e tra i giocatori più attesi in vista della prossima stagione. Attaccante fisicamente imponente, dotato di grande esplosività e buona tecnica: spesso Stroppa gli ha affiancato il brasiliano Messias, una delle grandi rivelazioni del torneo.

Simy CrotoneGetty

Una potenza offensiva sempre ben supportata dai due esterni molto alti in un 3-5-2 diventato ormai marchio di fabbrica dell'allenatore. Preziosi gli inserimenti dei due interni di centrocampo, come pure la qualità di Luca Marrone, spesso incaricato di avviare l'azione da dietro e già alla seconda promozione in pochi anni dopo quella conquistata con il Verona.

Nel nuovo Crotone potrebbe trovare spazio anche Augustus Kargbo, eroe della finale playoff che ha regalato alla Reggio Audace la promozione in Serie B dopo ben 21 anni di assenza.

L'attaccante della Sierra Leone ha una storia particolare alle spalle e ha impressionato tutti per il rendimento degli ultimi mesi, nonostante la giovanissima età (20 anni): il suo cartellino è di proprietà della società calabrese e potrebbe essere il primo importante innesto di una rosa che potrebbe già vantare un parco attaccanti di ottimo livello. Il Crotone è tornato con il progetto e l'esperienza giusta: questa volta per restare più a lungo in Serie A.

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