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Coppa Uefa, Fiorentina-Rangers 2-4 d.c.r: il sogno dei viola svanisce dagli undici metri

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L’attesa è finita il sogno è lì ad un passo. Serata di grande calcio a Firenze, dove un “Franchi” festante e gremito in ogni ordine di posto è pronto a sospingere i suoi eroi gigliati verso la conquista della finale di Coppa Uefa. La Fiorentina di Cesare Prandelli si gioca il tutto per tutto in novanta minuti tutti da seguire contro gli scozzesi dei Glasgow Rangers nel tentativo di trasformare in oro lo 0-0 dell’andata, un risultato positivo, ma che non può assolutamente lasciare tranquilli. Grande atmosfera prima del fischio iniziale, con tutto lo stadio che dedica il giusto tributo alla formazione che nel 1961 vinse la Coppa delle Coppe battendo in finale proprio i Rangers.

Prandelli affida le chiavi del centrocampo al metronomo viola, Fabio Liverani, e lascia al consueto trio d’attacco, Mutu-Pazzini-Santana, il compito di scardinare una difesa che nella gara d’andata si è dimostrata molto solida. Il tecnico scozzese, Walter Smith, recupera due elementi di grande importanza come Thomsone Ferguson affidandosi in attacco all’unica punta Darcheville.

I primi minuti di gioco sembrano di marca viola, con Santana che cerca mettere in difficoltà la retroguardia scozzese con la sua velocità. La sensazione però è che quella dei Rangers sia una squadra completamente diversa da quella vista ad Ibrox Park, con un baricentro nettamente più alto ed una maggior qualità tecnica dovuta soprattutto al recupero di Ferguson. Walter Smith ha impostato la gara sulle solite ripartente e si affida al lancio lungoper la testa di Witthaker che gioca molto più in alto rispetto alla sua solita posizione.

Al 19’ la Fiorentina tenta la prima conclusione verso la porta scozzese con Montolivo che dalla calcia dalla distanza. Il tiro non crea problemi ad Alexander, ma sembra l’unica chiave possibile per superare l’ermetica retroguardia dei Rangers. Al 24’ bella verticalizzazione di Liverani per Gobbi, sul cross del terzino sinistro viola il portiere scozzese manca la presa ma non c’è nessuno pronto a ribadire in rete. Al 30’ sugli sviluppi di una punizione battuta da Liverani, il tiro a botta sicura di Mutu viene ribattuto da Weir quando Alexander sembra ormai battuto.

La Fiorentina prende finalmente il controllo del gioco ed inizia a giocare sui suoi ritmi, ma trovare la via della rete è tutt’altro che semplice. Il primo tempo finisce dopo un solo minuto di recupero, senza ch’egli scozzesi siano mai riusciti a portare pericoli alla porta di Frey.

Il secondo tempo parte sulla falsa riga del primo ed al 51’ è Mutu ad imbeccare Montolivo che di sinistro sfiora la rete. I Rangers sono alle corde, la Fiorentina detta ritmi altissimi ed al 62’ su un tiro sbagliato da Kuzmanovic è Ujafalusi in girata ad andare ancora vicinissimo al goal. Bisogna attendere il 76’ per assistere ad un’azione degna di nota degli scozzesi, con Davis che in rovesciata impegna Frey. La Fiorentina sembra padrona del campo ma non riesce a trovare la via della rete. Prandelli tenta la carta Vieri ed al 79’ è proprio lui appena entrato a divorarsi una clamorosa azione da rete mancando la conclusione a pochi metri dalla porta.

Il secondo tempo scivola via così con la Fiorentina che fa la gara, ma la retroguardia scozzese regge, si va ad i supplementari. Al 91’ subito viola pericolosi con Montolivo che imbecca Vieri il cui tiro finisce di poco al lato. Il Franchi è una bolgia, l’atteggiamento dei Rangers è quello di chi punta solamente ad arrivare ai rigori. Al 102’ gran brivido per Frey: sulla conclusione di Cousin, Gobbi devia alto sulla traversa con il portiere francese ormai battuto. Finisce qui anche il primo tempo supplementare, il tema della gara non cambia: Viola più intraprendenti ma il muro scozzese non crolla.

La Fiorentina ci prova per tutto il secondo tempo supplementare, ma Mutu prima e due volte Vieri poi non riescono a trafiggere Alexander. Si va inevitabilmente ai calci di rigore.

Il primo tiro dagli undici metri sembra essere d’ottimo auspicio per la Fiorentina con Frey che si supera parando il calcio di rigore di Ferguson, ma le gioie per i gigliati finiscono qui perché prima Liverani e poi Vieri condannano con i loro errori i gigliati alla più cocente delle eliminazioni.

Finisce qui la splendida avventura della Fiorentina in Coppa Uefa. I viola ai punti avrebbero certamente meritato il passaggio del turno, ma di fatto 210 minuti non sono bastati per abbattere il muro innalzato da Walter Smith. Il tecnico scozzese ha raggiunto il proprio obiettivo nel modo che probabilmente aveva disegnato fin dall’inizio ed ha avuto ragione. Resta il rammarico per ciò che sarebbe potuto essere e che non è stato, ma a questa Fiorentina vanno fatti comunque i complimenti per il modo in cui hanno rispettato una competizione troppo spesso snobbata dalle squadre italiane.

Leonardo Gualano

TABELLINO

FIORENTINA–GLASGOW RANGERS 0-0 (2-4 d.c.r.)

FIORENTINA: Frey 6,5, Jorgensen 6, Ujfalusi 7, Gamberini 7, Gobbi 6,5, Liverani 5, Donadel 6 (42' Kuzmanovic 6), Montolivo 7,5, Santana 5,5 (93’Semioli 6), Pazzini 6,5 (79'Vieri 5), Mutu 5,5. All: Prandelli 6.5

RANGERS: Alexander 6,5, Broadfoot 6,5, Weir 7, Cuellar 7, Papac 5,5,
Davis 6 (81'Novo 6), Ferguson 5,5, Hemdani 6, Thomson 6, Whittaker 6,5, Darcheville 5 (65’Cousin 4). All: Smith 7

ARBITRO: De Bleeckere (BEL) 7

AMMONITI: Thomson (R) Weir (R) Cousin (R)

ESPULSI: Cousin (R)

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