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Video Assistant Referee VARGetty

Come funziona il VAR? Primo utilizzo nella Confederations Cup

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Con il termine VAR, acronimo per Video Assistant Referee ('Video assistenza arbitrale'), volgarmente definita 'moviola in campo', si fa riferimento a degli assistenti addizionali che attraverso il supporto televisivo assistono l'arbitro della gara nelle sue decisioni più critiche durante la partita.

Gli assistenti davanti ai monitor sono in costante comunicazione con l'arbitro della gara attraverso altri assistenti sistemati a bordo campo e nel caso di decisioni errate indicano al direttore di gara di cambiarla, dopo aver esaminato attentamente le immagini televisive.

Il VAR non può tuttavia intervenire in tutte le occasioni, ma in casi circoscritti: assegnazione di un goal, assegnazione di un rigore, espulsioni e nelle situazioni in cui si verifichino degli scambi di persona.

La decisione finale spetta comunque all'arbitro, che può sempre chiedere di rivedere le immagini prima di prendere la decisione definitiva sull'episodio. La richiesta di aiuto da parte degli assistenti addizionali inoltre non può essere richiesta dalle panchine delle due squadre in campo, ma soltanto dallo stesso arbitro o dagli assistenti.

Dopo le fasi di sperimentazione e l'utilizzo nei Mondiali Under 20 e negli Europei Under 21, il VAR è stato introdotto anche nella Confederations Cup, trovando il suo primo utilizzo nella sfida fra Portogallo e Messico. Il supporto tecnologico è stato utile per annullare nel primo tempo un goal in fuorigioco di Pepe, e nella ripresa per convalidare il goal regolare di Cedric Soares, che è valso il provvisorio 2-1 dei Campioni d'Europa prima del pareggio in extremis di Hector Moreno.

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