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Caldara Juventus BayernGetty Images

Chiellini e il rimpianto per Caldara: "Aveva tutto per la Juventus"

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La Juventus ha terminato la sua tournée in terra americana e tocca a Giorgio Chiellini stilare un bilancio: "È molto positivo - spiega a 'Sky Sport' - In un'atmosfera molto bella siamo riusciti ad allenarci, a migliorare la nostra condizione ottenendo buoni risultati ed è una cosa molto importante. I giovani hanno giocato e hanno fatto bene, quest'esperienza gli servirà per crescere. I nuovi si stanno integrando, gli abbiamo fatto capire cosa serve in una squadra come la nostra. Abbiamo determinate caratteristiche, non è facile calarsi in una nuova realtà. Poi non abbiamo avuto problemi fisici, tutto è stato gestito bene ed è una cosa molto importante".

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Inevitabile parlare della maxi operazione di mercato che ha portato Bonucci nuovamente a Torino e la coppia Caldara-Higuain al Milan. Da grande amico di Leo, Chiellini è stato uno dei massimi sponsor del suo ritorno, ma non nasconde che quello di Caldara è stato un grosso sacrificio, avendone già saggiato le qualità nei giorni di lavoro trascorsi assieme: "È  un giocatore che aveva tutto per far bene qua. Capisco che è entrato in una dinamica in cui era difficile rifiutare un trasferimento e la Juventus, a malincuore, lo ha dovuto cedere, perchè era un ragazzo su cui puntavamo tutti.

L'avevamo aspettato e visto, era stato tutto preparato. Le dinamiche del mercato sono particolari e questo acquisto comportava dei sacrifici, purtroppo Mattia è entrato in questa situazione. A me dispiace, perchè meritava di stare qua. Spero di potergli dare qualcosa da avversario perchè è un ragazzo che ha da dare tanto sotto il punto di vista umano, non soltanto calcistico".

Caldara Juventus BayernGetty

Di ritorno a Torino dagli Stati Uniti, il neo capitano della Juventus troverà finalmente Cristiano Ronaldo: "Il gruppo, dopo tanti anni, aveva bisogno di una scossa e l'arrivo di questa nuova energia sarà per tutti questo: la voglia di alzare il proprio livello, di mettersi in discussione e andare oltre i propri limiti. L'entusiasmo come presunzione, pensare di aver già vinto la Champions, sarebbe l'errore più grave. Ma penso che questo gruppo, con questo allenatore, non corra quel rischio".

Quanto al proprio futuro con la maglia dell'Italia, Chiellini appare molto incerto: "Sono un po' combattuto, entrambe le scelte hanno dei pro e dei contro. Non sono più un giovincello, ci sta anche che Mancini voglia puntare sui ragazzi perchè nel mio ruolo ce ne sono di tanti e bravi. Io sto bene, poi affronterò questo discorso con l'allenatore con grande serenità ed equilibrio".

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