E' sempre stata una guerra fredda, più che civile. Anche quando hanno occupato lo stesso spazio nazionale, è sempre stata una lotta a distanza, forse più altro semi-fredda. Non ci sono stati mai insulti, in una rivalità solo per le masse, il popolo. Panem et circenses. Sono racchiusi in un'insieme in cui tutti, inteso come loro, sono in continua lotta per vincere i trofei, segnare più reti, alzare l'asticella. Non è una gara di limbo, in cui questa si abbassa ulteriormente. Al contrario è un salto in alto, sempre più su, sempre più a distanza. Senza sicurezza. Cristiano Ronaldo, Messi. Noia? Dipende.
Un carattere piuttosto soggettivo il loro duello nella Liga prima e tra Serie A e campionato spagnolo poi. Perchè oggettivamente, e non si può discutere, sono stati migliori giocatori dell'ultimo decennio per classe, tecnica e numeri. Completamente diversi, così simili nel raggiungere dati che nessuno prima aveva raggiunto, se non dimenticati in archivi fatiscenti e cartacei prima del nuovo millennio. C'è chi preferisce guardare oltre, puntando su Iniesta, Xavi etc. E chi vorrebbe vedere sempre uno o l'altro alzare il Pallone d'Oro fino al termine della loro carriera.
Altro dato oggettivo, quello relativo a chi abbia vinto di più in carriera. Diversamente da quello che vedremo dopo, e calcolabile con vari punti di vista, quello dei trofei è lì fermo. Da spolverare nei musei personali, da lucidare sopra il comodino. Da conservare ben ordinato nei cassetti.
Ha cominciato a vincere Cristiano Ronaldo per un semplice motivo, relativo all'età: è nato prima, ha cominciato a giocare prima, nonostante Messi abbia cominciato a sbocciare più giovane. In Portogallo mister CR7 nasceva nel 1985, in Argentina, mister La Pulce, nel 1987. Due anni che per molti significano tutti e usano come chiavistello per scardinare le convinzioni dei fans del lusitano. A volte riuscendoci, a volte no.
GettyE' il 2002/2003 quando Cristiano Ronaldo consegna la Supercoppa di Portogallo con l'amato Sporting Lisbona, nella sua unica stagione da professionista in patria. Da lì trattative, voci e la conferma del passaggio al Manchester United, dove vincerà immediamente, portandosi a casa la FA Cup. Dunque un anno di stop, che in quel leggendario Manchester United significava crisi profonda. Poi nove titoli di squadra, ovvero tutti quelli più importanti: dalla Champions League alla Premier, passando per l'allora chiamata ancora Coppa Intercontinentale.
Il più costoso acquisto nella storia del calcio diventa alla fin fine anche il più conveniente quando sceglie il Real Madrid per far sì che i tifosi si inchino al suo sontuoso passare. Quindici vittorie con la maglia dei Blancos, di cui quattro Champions League. Quando la Juventus lo porta a Torino lo fa per vincerla, per strappare via dalla mente quel suo grande cruccio. Primo anno senza gloria, nonostante altri due trofei (Scudetto e Supercoppa Italiana), in attesa di lottare ancora per l'Europa. A proposito di continente, e qua ci ricolleghiamo subito a Messi, Cristiano Ronaldo c'è riuscito: ha trionfato con il Portogallo divenendo Re del continente. Trenta trofei di squadra.
No, Messi non ha mai vinto un trofeo con l'Argentina. Ma attenzione, parliamo di professionismo e della Nazionale maggiore. Perchè già da qui potremmo entrare in quel tunnel senza uscita delle presenze e dei goal nelle rappresentative giovanili, che potrebbero rappresentare un loop infinito stile viaggi nel tempo in cui nulla è chiaro e comprensibile. No, senza considerare le Olimpiadi conquistate, no la Pulce non ha mai vinto niente con l'Albiceleste. E sì, molti potrebbero evidenziare che si tratta della più importante medaglia dello sport. A voi la scelta.
Trofei con il Barcellona, entriamo a valanga. Perchè dopo Barcellona C e Barcellona B, con cui ha mosso i primi passi, Messi ha ha sempre giocato con la prima squadra catalana. Sì, scoperta l'acqua calda. Si ripetono le stesse cose che tutti sanno, ma che ci volete fare? Quello è, stampato nell'acciaio, nell'asfalto e nel duro terreno del Camp Nou.
24 titoli nazionali, 10 internazionali. Già così 34, più di Cristiano Ronaldo. Per Messi come detto anche il Mondiale Under 20 e l'Oro Olimpico. E qua le fazioni si dividono e attaccano a ritmo, manco fosse un musical di Broadway. Sì ma CR7 si è confrontato con diversi campionati vincendo sempre. Sì, ma l'argentino ha avuto al collo e ha tutt'ora in bella vista la medaglia con i cinque cerchi. Questione infinita, impossibile ragionare.
E allora ragioniamo con i goal. In maniera calma e rilassata. Ok forse non è possibile. Perchè anche qui si può discutere di numeri e dati, poi sta al singolo amante del triste/bellissimo duopolio Cristiano Ronaldo-Messi trarre le proprie conclusioni. Partendo dalla base unica dei goal da professionisti, dunque con le squadre di club.
Leo Messi dall'altro dei suoi 33 anni, si è spinto fino a 640 reti, di cui undici con le già citate Barcellona B e C. Cristiano Ronaldo, con due anni in più sul groppone, a 627. Ed ecco che la prima risposta seria porta l'argentino anni luce avanti relativamente alla media tra età e goal segnati, e leggermente sopra anche solo mettendo insieme i goal con il Barcellona A. Insomma, il Barcellona.
Poi però arriva il cruccio di Messi e l'orgoglio di Cristiano Ronaldo a ribaltare la scena e cambiare palcoscenico: 99 goal per il portoghese, 70 per l'argentino. E dunque 727 per l'attaccante della Juventus, 710 per quello del Barcellona. Ha segnato più il classe 1985, ma sta tutto qui: con due anni in più. In media vince Messi, ma non giriamoci attorno: per la massa, vince il mero numero. E così, via alla considerazione finale.
Messi ha vinto più trofei, Cristiano Ronaldo ha segnato più reti. L'età, l'aver voluto confrontarsi con altre realtà, le giovanili, le eventualità e le possibilità. Tutto attorno, tutto ad un passo tra l'uno e l'altro. Sì, il confronto, sì la bellezza della sfida. Ma perchè non godersi il paesaggio piuttosto che fotografarlo?
