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Onana AjaxGetty

Chi è Onana, il portiere prossimo a raccogliere l'eredità di Handanovic all'Inter

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Quella in corso è la decima stagione di Samir Handanovic con la maglia dell'Inter: se negli anni sono stati in tanti ad andare e venire dalle parti di Appiano Gentile, l'estremo difensore sloveno è sempre stato una costante, tra momenti belli (pochi) e periodi brutti (tanti).

A maggio 2021 è arrivata la gioia del primo (e finora unico) trofeo in nerazzurro con la coppa dello Scudetto sollevata da capitano a San Siro, soddisfazione immensa per un tenace 37enne che sembra avere voglia di continuare nonostante gli acciacchi dell'età: se ciò avverrà all'Inter non è dato saperlo, in virtù di un contratto in scadenza a giugno 2022 non ancora rinnovato.

Il motivo di questo stallo ha un nome e un cognome: quelli di André Onana, da tempo accostato con forza ai nerazzurri per il futuro della porta. Classe 1996, è camerunese come la leggenda Samuel Eto'o, che ha ricoperto un ruolo fondamentale agli albori della sua carriera: non direttamente ma attraverso la sua Academy in cui Onana ha mosso i primi passi, che poi gli ha permesso di attirare l'attenzione del Barcellona.

Blaugrana storicamente sensibili ai talenti, ma non sempre lungimiranti: in Spagna Onana compie il proprio percorso nelle giovanili senza mai esordire in prima squadra, un 'assist' perfetto per l'Ajax che nel gennaio 2015 spende soltanto 150mila euro per portarselo in Olanda.

Cifra irrisoria se paragonata all'attuale valore del portiere africano, che inizialmente si ritaglia il proprio spazio nella squadra riserve dei 'Lancieri', ossia la Jong Ajax, di cui diventa in breve tempo uno dei punti di riferimento.

L'abilità c'è e si vede, e ad accorgersene è anche Peter Bosz, tecnico di quell'Ajax che a maggio 2017 sfiorerà la vittoria dell'Europa League (persa in finale contro il Manchester United): di quella squadra farà parte anche Onana, promosso a titolare della porta nell'agosto 2016 con l'esordio in Eredivisie in occasione del ko interno per mano del Willem II.

Ma l'apice toccato da Onana in maglia biancorossa è la semifinale di Champions League raggiunta nel 2019: soltanto un goal di Lucas Moura a cinque secondi dal termine impedisce agli olandesi di approdare alla finalissima, traguardo di portata storica per una squadra composta da giovani sconosciuti (o quasi) ai più.

La ribalta europea fa inevitabilmente schizzare verso l'alto il valore di Onana che continua a offrire prestazioni di livello, fino all'episodio che ne ha rallentato l'ascesa: il 5 febbraio 2021 l'UEFA lo squalifica per un anno a causa della positività al furosemide, sostanza contenuta in un medicinale prescritto alla moglie e assunto con troppa negligenza.

Lo stop viene successivamente ridotto a nove mesi, con l'UEFA che riconosce la buona fede di Onana, tornato finalmente tra i convocati di Ten Hag a novembre per la sfida di Eredivisie col Go Ahead Eagles, osservata dalla panchina.

Durante lo stop forzato sono stati molteplici i contatti tra l'Ajax e il suo entourage nell'ambito del rinnovo dell'accordo in scadenza a giugno, tutti negativi: il futuro di Onana sarà lontano dall'Olanda e, quasi certamente, avrà la Milano interista come teatro.

Beppe Marotta, sempre attento ai parametri zero, lo ha bloccato nell'ottica del dopo Handanovic: che comunque potrebbe rinnovare per fare da secondo al più giovane collega, un po' come accaduto qualche tempo fa alla Juventus con Buffon in veste di dodicesimo di Szczesny.

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