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Gerry Cardinale - RedBird

Chi è Gerry Cardinale, il fondatore di RedBird che ha comprato il Milan

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Quello del Milan è un finale di stagione difficile da dimenticare. Oltre all'agognata vittoria dello Scudetto, arrivata all'ultima giornata con il 3-0 in casa del Sassuolo, il club rossonero ora cambia anche proprietà.

DA INVESTCORP A REDBIRD

Dal mese di aprile si è iniziato a parlare con insistenza dell'interesse di Investcorp, intenzionato a rilevare il Diavolo. Ma dopo diverse settimane di voci di chiusura imminente, il gruppo imprenditoriale ha deciso di ritirarsi dalla corsa all'acquisto.

Contemporaneamente è spuntato l'interesse di RedBird, pronto a mettere sul piatto un'offerta da 1,2 miliardi di euro. La società americana è stata fondata da Gerry Cardinale e ha diversi settori di interesse oltre allo sport, per un totale di 4 miliardi.

CHI E' GERRY CARDINALE

Il fondatore di RedBird Capital Partners si chiama Gerry Cardinale. 53 anni, originario di Philadelphia, ha un patrimonio personale di circa un miliardo di dollari.

Laureato in "Politics and Political Theory” a Oxford nel 1991, il patron di RedBird ha lavorato per 20 anni in GoldmanSachs prima di dare vita alla sua società nel 2013.

Appassionato di sport, ha già investito in diversi ambiti e nel calcio in particolare: oltre ad essere proprietario del Tolosa (club di Serie B francese), possiede anche delle quote in Fenway Sports Group, il gruppo che detiente la proprietà del Liverpool.

Cardinale ha gestito anche club in altri sport, in particolare in NFL e in NBA, rispettivamente la massima serie di Football e Basket degli Usa.

“Quando ho iniziato io nel mondo dello Sport, 25 anni fa, lo Sport era diverso; oggi sono molti gli interessi coinvolti, il business, il capitale, quindi c’è un impegno anche diverso ma sempre con lo stesso sentimento e questa determinazione di vincere. Io odio perdere, mi sento un vincitore come lo siete voi e quindi il futuro dovrà esserecostruito sui successi raggiunti fin’ora con la determinazione e la volontà di vincere”.

A livello imprenditoriale, oltre alla RedBird, il magnate è personalmente attivo con una serie di società tra cui YES Network, Fenway Sports Group, Skydance Media, Compass Data Centers, The SpringHill Company, Wasserman Media Group e XFL.

LE ORIGINI ITALIANE

Il suo cognome non mente: Gerry Cardinale ha chiare origini italiane. Lui stesso ha raccontato che i suoi nonni si sono trasferiti negli Stati Uniti all’inizio del ‘900. Anche la famiglia materna è di origine italiana, tuttavia ancora non parla la nostra lingua.

“Innanzitutto, mi scuso con voi per non parlare italiano ed è una vergogna che io sento personalmente perché il mio cognome, Cardinale, è italiano, così come il cognome di mia mamma, D’Annunzio. Quando chiedevo a mia mamma come mai non avevo imparato l’italiano, lei mi diceva che quando i miei nonni sono arrivati in America all’inizio del ‘900, per integrarsi gli italiani non dovevano parlare l’italiano ma, anzi, cercare il più possibile di imparare l’inglese… questa è la ragione per cui oggi non parlo italiano. Ho iniziato già le lezioni di italiano, le prime due parole sono fondamentali: Forza Milan!”.

LO SCUDETTO FESTEGGIATO DA TIFOSO

Quello che Gerry Cardinale guiderà sarà un Milan che potrà fregiarsi del titolo di campione d’Italia in carica. Anche lui ha festeggiato la conquista dello Scudetto in piazza ed ha svelato di aver vissuto nell’occasione un’esperienza unica.

“La domenica dello Scudetto ho avuto il privilegio di vivere il tutto con un’anima da tifoso, partecipando ai festeggiamenti senza essere riconosciuto nel mio ruolo ma proprio con l’anima del tifoso. Posso dirvi che è stato uno spettacolo straordinario! Sebbene io abbia vissuto di prima mano i Campionati della World Series, del Super Bowls, dell’NBA, ma nulla mi ha dato l’emozione, l’entusiamo, l’eccitazione, che mi ha dato questa domenica. Forse perché c’è proprio questo rapporto con la tifoseria, molto particolare, un rapporto che probabilmente in America non è sentito con la stessa emozione come è qui. Perché questo è importante: è una partnership con i tifosi, è a loro che dobbiamo restituire quello che ci danno con la loro passione, con il loro entusiasmo e spero che lo spettacolo che abbiamo vissuto domenica potrà essere rivissuto ancora molte altre volte nel futuro, insieme ai nostri tifosi”.

CHE FINE FA ELLIOTT?

Il gruppo, alla guida del Milan dal 2018 dopo averlo rilevato da Li Yonghong, resterà socio di minoranza.

Nel 2021 la valutazione della società nel 2021 aveva raggiunto 580 milioni, con un aumento del 35% rispetto all'anno precedente: un balzo significativo ulteriormente aumentato in seguito alla conquista del diciannovesimo Scudetto.

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