La Supercoppa Italiana, la Coppa Italia e la qualificazione in Champions ottenuta per il rotto della cuffia hanno reso meno amara la stagione della Juventus, sfrattata dal trono dello Scudetto dall'Inter dopo nove anni di dominio quasi incontrastato.
La fine di un'era, coincidente con l'addio di uno dei grandi protagonisti di questa epopea vincente: Fabio Paratici, come comunicato ufficialmente dalla Juventus nel primo pomeriggio di mercoledì, ha infatti lasciato il proprio ruolo dopo la bellezza di 11 anni, caratterizzati dalla conquista di 9 Scudetti consecutivi.
Il piano di Agnelli prevede un cambiamento ma nel segno della 'continuità': a sostituire Paratici sarà infatti il suo braccio destro Federico Cherubini, profondo conoscitore del mondo Juve e dei suoi delicati ingranaggi.
Nato a Foligno nel 1971, Cherubini è stato giocatore della squadra della sua città dove ha intrapreso la carriera da dirigente con risultati più che discreti, tali da attirare l'attenzione di Marotta e proprio Paratici nel 2008 quando entrambi lavoravano alla Sampdoria.
Un approdo al grande calcio rimandato soltanto di quattro anni: nel 2012 arriva la chiamata irrifiutabile della Juventus che gli affida il ruolo di responsabile del settore giovanile e la supervisione dei giocatori ceduti in prestito in giro per l'Italia, preludio alla mission della creazione dell'Under 23 bianconera che dal 2018 disputa il campionato di Serie C.
Tutti compiti svolti con successo che sono valsi a Cherubini la promozione come 'Football Director' al fianco di Paratici, con il quale ha lavorato a stretto contatto nelle trattative di mercato più complesse: come quella dell'estate scorsa per Suarez, finita nel mirino della magistratura in tempi non sospetti.


