Quella che sta vivendo Mario Rui è una grandissima stagione. Il terzino lusitano si sta esprimendo ad alti livelli, tanto che è diventato uno degli uomini di punta di un Napoli che sta letteralmente dominando il campionato.
Tra le poche sbavature della sua annata, l’espulsione rimediata contro l’Empoli, che l’ha costretto a saltare la sfida con la Lazio e che lo terrà fuori anche per la gara con l’Atalanta.
Il suo procuratore, Mario Giuffredi, parlando ai microfoni di ‘Televomero’ nel corso de ‘Il Bello del Calcio’, ha svelato come il terzino sta vivendo questo momento.
“Sicuramente non lo vive bene. Avrebbe voluto esserci con Lazio e Atalanta che sono due scontri diretti importanti per lo Scudetto. Avrebbe voluto essere in campo e non in tribuna a causa della squalifica”.
Quello con l’Empoli è stato un errore molto grave.
“Lui, è così prendere o lasciare. E’ questa la sua forza che a volte si trasforma in debolezza. E’ il suo carattere, è migliorato tantissimo perché prima gli accadeva più spesso. A volte gli vengono i ‘cinque minuti’ come capitato ad Empoli. Era già molto dispiaciuto dopo la partita, io ero lì. Purtroppo non si può tornare indietro, certe cose non si fanno in maniera premeditata, ci sono delle dinamiche di gioco che portano ad eccessi caratteriali.
Mario Rui dato l’impressione di essere migliorato tanto con Spalletti.
“E’ migliorato sotto l’aspetto mentale e caratteriale, ma è sempre stato un grande calciatore. Lo era anche prima di Spalletti, ma qualche limite caratteriale l’ha rallentato. E’ maturato ed ha fatto dei passi avanti che lo hanno permesso ad esprimersi ai livelli di oggi”.
Mario Rui si sta ritagliando moltissimo spazio ovviamente, ma in Champions League gioca quasi sempre Olivera. Secondo Giuffredi è questa una scelta figlia di una ‘fissazione’ di Spalletti.
“Non voglio essere polemico. Spalletti non me ne voglia, ma ha una fissazione e non è vuol dire che abbia ragione. Mario Rui gioca a certi livelli da dieci anni ed ha affrontato centinaia di avversari fisici. Il fatto che in Champions viene schierato Olivera perché si gioca un calcio più fisico la considero una grande cazzata. E’ una fissazione è basta. Più della fisicità vale l’intelligenza e Mario Rui dal punto di vista tattico ne ha tantissima. Lui non ha bisogno del contatto fisico perché ci arriva prima. La formazione la fa Spalletti, ma questo è il mio pensiero. E’ giusto che ci siano due giocatori forti per ruolo e che si scelga in base alle partite, non mi piace che passi il concetto che Mario Rui non può giocare le partite fisiche. E’ una cosa che non accetto e credo che non sia corretto per il valore del giocatore. Lui ha sempre fatto la sua figura”.
.jpg?auto=webp&format=pjpg&width=3840&quality=60)