«Celle? In Inghilterra? Ma quali celle?». La reazione di un portavoce della Premier League è di sorpresa. Poi però chiarisce: «Beh, alcuni stadi hanno aree di detenzione, ma non sono celle intese come prigioni». Infatti queste aree di detenzione hanno scopi un po' diversi. Sono adibite non per tifosi violenti o pericolosi, ma per coloro che hanno bevuto troppo. In realtà più che a «celle» o «aree di detenzione» il cosiddetto modello inglese si basa su altri principi. A cominciare dagli stadi stessi.
Il governo ha fissato prerequisiti ben precisi per quanto riguarda la funzionalità e la sicurezza degli impianti (posti tutti a sedere, niente gradinate, telecamere a circuito chiuso, ecc.). I club hanno avuto cinque anni per mettersi a norma, pena la mancata iscrizione al campionato o l'obbligo di giocare altrove. La giustizia britannica si muove molto rapidamente (i processi per direttissima vengono celebrati nel giro di 48 ore). Vi sono poi fattori fisiologici e socio-economici. Lo spettatore medio in Premier League ha 43 anni, è il più anziano d'Europa. Questo perché i prezzi sono aumentati a dismisura (in media del 500 per cento negli ultimi quindici anni) con il risultato che molti giovani allo stadio non ci vanno perché non se lo possono permettere.
Il governo ha fissato prerequisiti ben precisi per quanto riguarda la funzionalità e la sicurezza degli impianti (posti tutti a sedere, niente gradinate, telecamere a circuito chiuso, ecc.). I club hanno avuto cinque anni per mettersi a norma, pena la mancata iscrizione al campionato o l'obbligo di giocare altrove. La giustizia britannica si muove molto rapidamente (i processi per direttissima vengono celebrati nel giro di 48 ore). Vi sono poi fattori fisiologici e socio-economici. Lo spettatore medio in Premier League ha 43 anni, è il più anziano d'Europa. Questo perché i prezzi sono aumentati a dismisura (in media del 500 per cento negli ultimi quindici anni) con il risultato che molti giovani allo stadio non ci vanno perché non se lo possono permettere.
