La stagione del "nuovo" Catania non è ancora finita: dopo aver conquistato la Serie C dopo neanche un anno dalla rinascita, con un campionato di D dominato nella forma e nella sostanza, il club rossazzurro è impegnato nella Poule Scudetto che consegnerà il titolo di Campione d'Italia Dilettanti.
La ciliegina sulla torta al termine di un'annata da incorniciare, che ha messo in risalto non solo l'aspetto calcistico all'ombra dell'Etna, ma anche quello sociale, con l'importante seguito dei tifosi che no, con la Serie D non c'entra nulla.
Il Catania di Ross Pelligra riparte da questi presupposti, ma guarda già al futuro: l'ottimo campionato disputato dalla formazione allenata da Giovanni Ferraro (alla seconda promozione consecutiva dopo quella con il Giugliano) si inserisce nelle riflessioni sul futuro della panchina rossazzurra.
Ferraro verrà valutato ulteriormente dopo la Poule Scudetto, ma la dirigenza etnea in questi giorni, secondo quanto raccolto da GOAL, ha incontrato a Milano Francesco Baldini.
Non un profilo qualunque, ovviamente: Baldini è stato il simbolo dell'ultima stagione del Calcio Catania 1946, quella culminata con il fallimento e la conseguente estromissione dal campionato di Serie C.
Il simbolo perché "guida" di un gruppo che non si è fermato di fronte alle palesi difficoltà societarie e che, anzi, è andato avanti fino alla fine, sancita il 9 aprile del 2022.
Lui, dunque, uno dei profili valutati dal nuovo Catania: l'unico nome reputato di pari livello è quello di Cristian Bucchi, reduce da una stagione conclusa anzitempo con l'Ascoli in Serie B. Bucchi, tra l'altro, è un ex: nella stagione 2002/23 ha vestito la maglia rossazzurra, in prestito dal Perugia.

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