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ibrahimovic(C)Getty Images

Il consiglio decisivo di Capello a Ibrahimovic: "Gli dissi di fare meno circo"

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Quella di Fabio Capello è stata una carriera da allenatore straordinaria. Non solo si è seduto su alcune delle più importanti panchine al mondo, guidando quindi molti tra quelli che venivano considerati i migliori giocatori in assoluto, ma ha anche vinto tantissimo.

Capello, parlando ai microfoni di Sky, ha svelato come Antonio Cassano, un calciatore dal talento immenso, rappresenti uno dei suoi più grandi rimpianti.

“E’ un rimpianto. L’avevo voluto alla Roma, dove fece grandi cose, e poi me lo sono ritrovato al Real Madrid. Non sono riuscito, con tutta la buona volontà, a farlo diventare quel grande giocatore che sarebbe potuto diventare. L’ho sentito pochi giorni fa ed ha evidenziato come da quando si è sposato la moglie l’ha messo in riga e gli ha fatto capire molte cose. Gli ho chiesto ‘Perché non ti sei sposato a 21 anni?”.

Tra i giocatori che invece sono certamente cresciuti molto grazie anche al suo lavoro c’è Zlatan Ibrahimovic.

“Non sono riuscito a tirare fuori il talento di Cassano, invece Ibrahimovic è voglioso e determinato in tutto quello che fa e capisce che se qualcuno gli dice qualcosa è per migliorarlo. Gli dissi ‘Basta Ajax’. Lui si divertiva, ma non giocava per il goal. Non l’aveva in testa, per lui il goal era un optional, una cosa che se veniva… veniva. Aveva invece le potenzialità per cercarlo di più, doveva muoversi di più in area di rigore. Gli dicevo ‘Fai meno circo’, perché è una cosa che non serve a niente. Ho dovuto togliergli quella gioia che aveva lui di fare certe cose, per poterlo portare più avanti e farlo diventare quel realizzatore eccezionalmente tecnico che è ancora oggi a 39 anni. Io gli ho dato dei suggerimenti, poi è stato tutto merito suo”.

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