Pubblicità
Pubblicità
Calhanoglu TurkeyGetty

Calhanoglu si risveglia: devastante con la Turchia

Pubblicità

Non è stato certo un 2021 esaltante fin qui, quello di Hakan Calhanoglu. Almeno a livello di club, in maglia Milan. Con la propria Nazionale, infatti, l'ex centrocampista del Bayer Leverkusen è stato uno dei migliori interpreti nelle qualificazioni al Mondiale qatariota 2022.

Tra coronavirus, infortuni e prestazioni deludenti, la Serie A di Calhanoglu negli ultimi mesi ha fatto rima con un solo goal e due assist. Decisamente poco per uno dei maggiori punti fermi di Pioli, sopratutto vista la mole di passaggi decisivi nella prima parte di stagione.

In vista degli ultimi due mesi di campionato, Pioli spera che la pausa delle Nazionali possa riportare Calhaoglu decisivo anche in Serie A. Del resto i numeri sono dalla parte del 27enne, trascinatore di una Turchia lanciatissima nelle qualificazioni con due vittorie e un pareggio.

Nelle gare contro Olanda, Norvegia e Lettonia, tutta la Nazionale turca, prima avversaria dell'Italia ai prossimi Europei, ha brillato, stupendo chi credeva nel solito cammino zoppo, in un continuo sali e scendi che ha caratterizzato l'ultimo ventennio post terzo posto al Mondiale 2022: il 3-3 subito in rimonta nell'ultimo match, tra l'altro con due reti incassate dopo l'uscita dal campo di Calhanoglu.

Invece la Turchia ha spinto sull'acceleratore battendo la favorita del gruppo, l'Olanda, neutralizzando Haaland e mostrando ottime cose anche contro la Lettonia, comunque riuscita a strappare un pari. Il tutto sotto iil segno di Burak, Muldur e compagni, ma sopratutto di Calhanoglu, che in tre gare è stato essenziale con tre assist e due reti.

Se la Turchia vince, c'è lo zampino di Calhanoglu. A differenza del Milan, dove è trequartista alle spalle di Ibrahimovic, con Saelemakers, Rebic e compagni ad alternarsi sulle fasce, nella sua Nazionale, il numero dieci non ha posizione predefinita, con il modulo di Gunes che cambia a seconda dell'avversia. Camaleontico.

Calhanoglu è stato proposto come trequartista in un 4-1-4-1, ma anche in un 4-2-3-1, ovvero lo stesso modulo del Milan. Un goal e un assist nella prima gara, un assist nella seconda. Contro la Lituania, invece, Gunes l'ha proposto come esterno sinistro del 4-1-4-1. Risultato? Un altro goal, e un altro assist.

Anche al Milan, Calhanoglu è stato schierato come ala sinistra, ma solamente in misura limitata; precisamente in cinque gare, che hanno fruttato due assist e zero reti. In rossonero continuerà ad essere trequartista, nella posizione più congeniale, in cui Pioli spera possa tornare decisivo e devastante. Grazie ai sorrisi e alla consapevolezza ritrovata nelle gare di Istanbul e Malaga.

Pubblicità