Dopo la delusione per la pessima figura con la sua Turchia ad Euro 2020, Hakan Calhanoglu è pronto per rituffarsi in Serie A: già da qualche giorno è agli ordini di Simone Inzaghi all'Inter, che lo ha acquisito a parametro zero sfruttando il mancato rinnovo contrattuale col Milan.
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Il fantasista turco è entusiasta di questa nuova avventura: ai microfoni di DAZN ha spiegato i dettagli di una trattativa lampo, con il fatidico 'sì' arrivato praticamente subito.
"Vogliamo ripetere la vittoria dello Scudetto, voglio aiutare i miei compagni. E' stato molto veloce, Piero (Ausilio, ndr) mi ha chiamato tante volte, così come mister Inzaghi. Mi sento già bene. E' quello che un giocatore vuole: se una squadra ti chiama ed è già forte, la voglia di andare lì aumenta. Prima mi ha chiamato il mio procuratore e mi ha detto che Piero voleva parlare con me, io ho accettato".
I tifosi milanisti non hanno accettato di buon grado la scelta di passare sull'altra sponda del Naviglio.
"Il rumore lo fanno i tifosi, è normale. Ma non sono il primo e neanche l'ultimo. Sono passati tanti giocatori dal Milan all'Inter o dall'Inter al Milan. Io volevo guardare soltanto in avanti, al mio futuro. Ho grande rispetto per il Milan, lì ho fatto tante cose in quattro anni rispettando tutti. Ora affronto questa nuova avventura con l'Inter e devo guardare avanti".
Nessun colloquio avuto con Ibrahimovic dopo la fine dello scorso campionato.
"Io ero agli Europei e lui in vacanza, stava recuperando dal problema al ginocchio. Non abbiamo parlato del mio trasferimento, prima o poi lo faremo".
Pioli è stato fondamentale per la rinascita ad alti livelli di Calhanoglu.
"Pioli era l'unico a volermi tanto al Milan. Ci ho parlato tante volte, lui ha spesso provato a farmi rimanere ma rispetta la mia decisione. Mi ha augurato il meglio".
Il sistema tattico adottato da Inzaghi intriga e non poco Calhanoglu, spesso accostato a Luis Alberto.
"Il 3-5-2 mi piace, so che alla Lazio giocava con Luis Alberto e con lui siamo quasi simili. Del mister mi piace la sua attenzione e il modo con cui comunica: spero di potermi divertire con i miei compagni in campionato. Io più basso? Non è un sacrificio. Devo fare quello che il mister vuole, c'è ancora un po' di tempo".
Calhanoglu al top per numero di assist e occasioni create per i compagni.
"Devo ringraziare Pioli che ha fatto un grande lavoro per me facendomi giocare nel mio ruolo, per questo ho creato tante occasioni da goal e tanti assist. Certo, ho il talento, ma senza lavoro tutto ciò non sarebbe arrivato".
La voglia di giocare alle spalle di Lukaku e Lautaro cresce col passare dei giorni.
"Sto aspettando il loro ritorno, voglio giocarci insieme per continuare a fare gli assist. L'obiettivo è divertirsi, anche se prima dovremo conoscerci meglio: dovranno capire i miei movimenti e io dovrò fare lo stesso".
Il problema cardiaco accusato da Eriksen ha giocato un ruolo decisivo nella scelta dell'Inter di puntare su Calhanoglu.
"Ho grande rispetto per Eriksen, un giocatore che mi piace molto. Abbiamo lo stesso ruolo. Lo aspettiamo qui con un grande abbraccio, ha meritato tante cose. E' un esempio, un ragazzo molto simpatico: lo conosco grazie a Kjaer, ho parlato tante volte con lui e gli ho chiesto anche di quell'episodio agli Europei che purtroppo abbiamo visto tutti. Spero di rivedere Eriksen al più presto".
All'Inter avrà il 20, un numero che ai tifosi nerazzurri riporta alla mente il genio di Recoba.
"Ho scelto il 20 perché 10+10 fa 20. Il numero di Recoba? Non è quello il motivo della mia decisione. Ho sempre avuto il 10 che però qui è di Lautaro".
Infine i complimenti all'Italia per la medaglia d'oro ad Euro 2020.
"Loro sono fortissimi, hanno idee chiare e un sistema forte. Alla fine hanno vinto come avevo pronosticato: erano i miei favoriti, complimenti ancora per la vittoria meritata. Ho scritto a Gigio (Donnarumma, ndr) e dopo la firma con l'Inter ho subito ricevuto un messaggio di benvenuto da parte di Bastoni".




