Resta solo l'acquolina in bocca alla Roma, sedotta e abbandonata dal palo e dalla traversa che hanno impedito di gioire nel derby con la Lazio, in una settimana che sarebbe stata più che perfetta dopo il 3-0 al Barcellona.
Intervistato da 'Premium Sport', il presidente giallorosso James Pallotta non vuole sentire parlare di semifinale di Champions, almeno per ora: "C'è un po' di dispiacere per quei legni colpiti, potevamo portare a casa il derby ma andiamo avanti. Non pensiamo al Liverpool, ci sono ancora due partite di campionato da giocare: il prossimo obiettivo è il Genoa, per la Champions ci sarà tempo. Anche a Boston si sogna in grande".
Sulla questione del nuovo stadio servirà pazientare ancora: "E' una partita politica, c'è tempo fino a luglio. È un grosso peccato per i tifosi che non potranno avere a disposizione in tempi brevi questo nuovo impianto".
La corsa per la qualificazione in Champions è più viva che mai: "Sono molto concentrato sulla Roma piuttosto che sul rendimento delle nostre avversarie".
Nonostante le sirene del Chelsea a gennaio, Dzeko è rimasto: "È importante ascoltare tutte le offerte che arrivano per i nostri giocatori ma abbiamo ricevuto delle telefonate che ci hanno indotto a non privarci di lui, le proposte non ci hanno soddisfatto. Salah? Incontreremo un giocatore fantastico, che già conosciamo, a Roma ha lasciato un bel ricordo".
A 'Sky Sport' Pallotta ha poi ribadito che Alisson non sarà ceduto: "Non capisco perché si continui a chiedere questa cosa. Non abbiamo nessuna intenzione di privarci di lui, le possibilità che ci lasci sono pari a zero. Abbiamo un grande portiere".


