L'arrivo di André Silva dal Porto, l'imminente firma di Fabio Borini ed il continuo corteggiamento a Nikola Kalinic non danno adito a dubbi: nel Milan non c'è spazio né per Gianluca Lapadula, né tantomeno per Carlos Bacca.
I due attaccanti non rientrano nei progetti di Vincenzo Montella e, non a caso, la dirigenza rossonera sta cercando di piazzarli altrove. Se l'ex bomber del Pescara non è così difficile da cedere (il suo profilo interessa soprattutto a club di media fascia), la stessa cosa non si può dire per il colombiano.
Bacca, che più volte ha espresso la sua intenzione di restare al Milan ma di confidare in una maglia da titolare, è un giocatore non accessibile a tutti. Vuoi per motivi legati all'ingaggio (attualmente percepisce 3,5 milioni di euro a stagione, il più costoso della rosa), vuoi perchè l'attaccante ambisce ad un club di una certa importanza.
Al Milan, almeno per il momento, non sono arrivate offerte ufficiali per il numero 70, nonostante la richiesta economica non sia di certo impossibile. Verosimilmente il club, pur di liberarsi dell'oneroso ingaggio del giocatore, accetterebbe anche meno di 20 milioni di euro, nonostante due anni fa ne pagò 10 in più pur di strapparlo al Siviglia.
Proprio la squadra andalusa appare, oggi come oggi, l'unica squadra in grado di accogliere Bacca. In questo senso c'è tra l'altro il pieno consenso dell'attaccante, felice di ritornare nel club che gli ha consentito di consacrarsi a livello mondiale.
Bacca non può permettersi di rimanere fermo nell'anno che porta ai Mondiali e, proprio in ragione di ciò, qualche importante novità è attesa nelle prossime settimane. Il destino del centravanti è sempre più lontano da Milano.


